di Iacopo Barison

 

Gli scienziati stravaganti, con idee così assurde da essere, in fondo, geniali, esistono soltanto nei film? Quelli che mettono insieme parti di cadaveri e poi li rianimano grazie all'elettricità, come ha fatto il Dr. Victor Frankenstein nel romanzo di Mary Shelley, oppure quelli che costruiscono una DeLorean che viaggia nel tempo alimentata da un reattore nucleare a plutonio, come il Dr. Emmett Brown di Ritorno al futuro, hanno dei corrispettivi nella vita reale?

Forse sì. Rich DeVaul, ad esempio, crede che la “scienza pazza”, come la chiama lui, abbia un lato positivo: osare l'improbabile e creare tecnologie in grado di cambiare il mondo.

Alla X-The Moonshot Factory, costituita nel 2010 come divisione di Google, e ora sussidiaria della società madre, Alphabet Inc., DeVaul è il leader tecnico senior di un gruppo di inventori, ingegneri e designer che affrontano problemi globali. Alcune delle loro soluzioni, come ad esempio un'iniziativa chiamata Project Loon, in cui palloncini giganti fluttuavano per portare Internet dove non c’era, sono state un grande successo, mentre altre proposte, come un prototipo di cannone spaziale, non hanno mai visto la luce. Eppure tutte le proposte di X hanno un fattore in comune: sono così stravaganti che potrebbero non funzionare.

Il sopracitato Project Loon è stato messo alla prova dopo che l'uragano Maria ha colpito Puerto Rico nel settembre 2017, e per diversi mesi i palloni hanno fornito l’accesso a Internet a più di 200.000 persone sull'isola, secondo quanto riferito da IEEE Spectrum.

A ogni modo, immaginare soluzioni - apparentemente visionarie - è una parte fondamentale dello sviluppo delle nuove tecnologie, e DeVaul vuole che le persone di tutto il mondo inizino a fare proprio questo. Tant’è che ne ha parlato esplicitamente all’ultimo Future Con: “Il fallimento è in realtà il processo attraverso il quale impariamo come fare qualcosa di nuovo", ha detto. “Mai respingere a priori una proposta che sembra, appunto, pazza. Bisogna provare a intuire in quali direzioni ci porterà. Certo, avere una grande idea, per quanto difficile, è ancora la parte facile. Trovare soldi per realizzarla invece può essere impossibile. Eppure”, ha concluso, “bisogna impegnarsi a formare una squadra, trovare le risorse e poi, alla fine, si può provare a cambiare il mondo”.