di Riccardo Meggiato

 

Non vedenti e ipovedenti possono accedere a un numero limitato di libri da leggere, per via delle difficoltà e i costi necessari a realizzare testi adatti. Per questo, Bristol Braille Technology (un’impresa sociale composta da ingegneri, design e studiosi dei supporti di prodotti accessibili) ha sviluppato “Canute”, il primo lettore e-reader in braille. Costa come uno smartphone di buon livello o un Perkins Brailler, la macchina da scrivere per testi in braille, e promette di rivoluzionare un settore dal bacino di utenza importante, stimato - dalla World Health Organization - in circa 285 milioni di persone, di cui 39 totalmente non vedenti.

Dopo un lavoro di progettazione e sviluppo partito nel 2012, Canute è stato presentato in versione prototipale nei primi mesi del 2018 e, dopo una fase di collaudo, sarà messo in vendita per la fine di quest’anno. Bristol Braille Technology dà molta importanza ai feedback che sta ricevendo in questo periodo e preferisce non dare ancora una data di lancio precisa, poiché miglioramenti e modifiche dell’ultimo momento potrebbero procrastinarla. Dopotutto, si tratta di un apparecchio estremamente delicato e destinato a un utilizzo molto specifico.

Fin dall’inizio del progetto, il focus degli ingegneri è stato realizzare un prodotto dal costo accessibile, considerando la tecnologia in gioco e, per questo, si è speso molto tempo nella scelta di materiali, tipo di assemblaggio e strategie di marketing. Il costo di Canute si aggirerà sui mille euro.

È certo, comunque, che non varierà in base alla quantità di testo mostrata, come succede sempre con dispositivi di questo tipo. Canute è stato sviluppato mettendo al centro il progetto di un lettore e-reader maneggevole e che possa garantire un utilizzo semplice ed efficace. La corsa al risparmio, dunque, non ha colpito la tecnologia, ma tutti gli elementi di contorno, per arrivare a un costo di 2-3 euro per cella in Braille.

Il prototipo sviluppato consta di circa 360 celle, disposte su nove file da quaranta ciascuna, costituendo uno dei più versatili display braille del settore. Di fatto, con Canute, è possibile consultare qualsiasi genere di libro, che si tratti di letteratura, scienza, musica o altro. Il display, infatti, è in grado di gestire non solo testi, ma anche equazioni, note musicali e grafici di ogni genere. La memoria, la cui capienza finale è ancora in fase di definizione, può contenere parecchie migliaia di libri, mentre il supporto ai formati BRF e PEF garantisce l’accesso a tutti i testi braille finora realizzati: una nota essenziale specie per gli studenti che potranno consultare anche libri di testo e corsi.

A chiudere la dotazione di un progetto così ambizioso, il discorso legato al design. Canute è un dispositivo nato per i non vedenti e sviluppato con il contributo di questa comunità, ed è per questo che il design è stato guidato dai feedback della Braillists Foundation, sulla base di test effettuati in cinque diversi Paesi e con centinaia di utenti.

Per non farsi mancare nulla, Canute è dotato di un software open source, quindi modificabile da chiunque, in modo da espandere in futuro le sue potenzialità e adattarne l’utilizzo anche a casi specifici. La rivoluzione del settore, in fondo, passa proprio da progetti come questo.