Proteggere l’ambiente è un compito di tutti, nessuno escluso. Ognuno di noi deve avere una parte attiva nel difficile ma necessario processo di riduzione dell’impatto che l’attività umana ha sull’intero pianeta terra. Servono cultura e formazione. Serve un’educazione ambientale strutturata, che sappia coinvolgere e sensibilizzare il pubblico, costruita su solide basi scientifiche e rafforzata da informazioni raccolte di prima mano sul territorio.

C’è insomma bisogno dei Geoparchi UNESCO e di chi ci lavora, facendone uno strumento efficace di protezione della natura e di promozione della sensibilità ambientale. Uno strumento di “conservazione attiva”, che quindi non sottrae al mondo le bellezze naturali allontanando da esse l’uomo, ma anzi accoglie quest’ultimo a braccia aperte per insegnargli sul campo il rispetto dell’ambiente, nel nome di uno sviluppo che sia davvero sostenibile. E che diventa il punto di riferimento di una nuova e necessaria alleanza tra istituzioni, aziende e semplici cittadini, che ora devono sapersi trovare e collaborare per difendere il futuro del pianeta.

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È questo, in sintesi, il messaggio che si è alzato forte e chiaro dall’8° conferenza internazionale dei Geoparchi Unesco, svoltasi a Madonna di Campiglio, nel cuore del Parco Naturale Adamello - Brenta. In quasi una settimana di workshop e conferenze, 850 partecipanti provenienti da 64 nazioni sparse su 5 continenti si sono confrontati per definire insieme la strategia del Global Geoparks Network e, con essa, il futuro dei 140 parchi che al momento lo compongono.

Audi era presente all’evento sia come partner del Parco Naturale Adamello – Brenta, sia come main sponsor della conferenza, inaugurando ufficialmente una collaborazione senza precedenti nella storia dei Geoparchi, eppure perfettamente in linea con le politiche di salvaguardia dell’ambiente messe in campo sino a oggi dalla Casa dei Quattro anelli.

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Durante la cerimonia di apertura dei lavori, il direttore di Audi Italia Fabrizio Longo è intervenuto con un keynote nel quale ha prima raccontato il programma “Road to zero emissions”, e poi annunciato - nel 2019 - l’inizio di test sul territorio di Madonna di Campiglio per farne il primo comune montano in Italia totalmente sostenibile dal punto di vista della mobilita`.

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A margine delle decine di talk e conferenze che hanno animato il convegno, abbiamo poi incontrato e intervistato quattro diversi protagonisti dell’evento: il presidente della Global Geoparks Network Nickolas Zouros, che ha insistito sul valore e sul ruolo politico dello strumento Geoparco, fondamentale nella salvaguardia del pianeta; e il direttore della Section on Earth Sciences and Geo-Hazards Risk Reduction dell'UNESCO Patrick McKeever, che ci ha parlato di rocce come libri antichissimi e ha commentato con favore gli annunci fatti dal direttore di Audi Italia Fabrizio Longo –subito dopo il suo intervento.

Dopo di loro, c’è stato modo di approfondire ulteriormente il concetto stesso di Geoparco e le sue applicazioni pratiche, andando in due direzioni completamente diverse: Andrea Mustoni responsabile del Settore Ricerca Scientifica ed Educazione Ambientale del Parco Naturale Adamello - Brenta Geopark, ci ha spiegato cosa significhi veramente la “conservazione attiva” del patrimonio geologico e naturale, mentre Sara Gentilini, project manager del MAGMA Geopark, ha raccontato come si fa innovazione in un Geoparco con la realtà virtuale.

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