di Giulia Cavaliere

I droni stanno diventando una realtà sempre più consistente ai Caraibi. Si stanno velocemente infiltrando in ogni settore e attività nonché nell’esperienza sociale collettiva generando una gran quantità di domande sul futuro. Quale ruolo svolgeranno i droni nel portare la vera diversità economica e sociale nell’area? Che tipo di opportunità prevede l'incorporazione dei droni nelle istituzioni? Quale livello di innovazione, licenze e regolamenti sono pronti a fornire i Caraibi, a riguardo?

Il cambiamento non sta arrivando, è già qui. Una delle cose che i Caraibi dovrebbero considerare a breve termine consiste nello sviluppo di un team per gestire la rete strategica dei movimenti dei droni all'interno di ogni isola e quella di sviluppare politiche, regolamenti e tipologie di licenze. Potrebbe nascere, inoltre, uno specifico istituto di ricerca e sviluppo.

Per i Caraibi è fondamentale comprendere appieno la tecnologia dei droni. I veicoli aeronautici senza equipaggio (UAV), come spesso vengono chiamati, sono oggetti volanti che sono diventati attori chiave per facilitare ricognizioni e logistica di consegna. Stanno, inoltre, diventando anche uno strumento fondamentale per assistere le cure mediche e le attività commerciali.

"L'invenzione che ho descritto si rivelerà utile in molti modi", ha scritto l'inventore della tecnologia del drone, Nikola Tesla, nel 1898 nel suo brevetto "Metodo e Apparecchio per il controllo del meccanismo delle navi o dei veicoli in movimento" dove ha descritto, in un tono apparentemente profetico, l'ampia gamma di possibilità per la sua nuova tecnologia di radio-controllo: "Il valore più grande della mia invenzione risulterà dal suo effetto sulla guerra e sugli armamenti, perché a causa della sua certa e illimitata distruttività, tenderà a produrre e mantenere la pace permanente tra le nazioni".

L'impatto dei droni commerciali è stimato a 82 miliardi di dollari con conseguente aumento di 100.000 posti di lavoro per l'economia statunitense entro il 2025.

Ma le autorità delle isole caraibiche non sembrano pronte per la tecnologia dei droni. Esistono pochissimi regolamenti o licenze che disciplinano l'uso ricreativo, le opportunità di business, l'importazione, la sicurezza o la privacy. Ci sono alcune normative non precise e non definite.

Su St. Maarten, il Dipartimento per l'Aviazione Civile sta valutando una serie di richieste che circondano UAV, dando alle persone o alle potenziali imprese l'opportunità di acquisire una licenza d'impresa per le attività con i droni.