di Roberta Vasta

 

Il CEO di Net-a-Porter, l’azienda che si occupa della vendita online di beni di moda, lusso e design, è in procinto di assumere nei prossimi due anni più di 100 esperti IT da destinare ad un hub tecnologico che aprirà nel distretto di White City, a Londra. L’edificio ospiterà i team britannici di Yoox, il portale italiano di vendite online di prodotti di lusso, e di Net-a-Porter, il gruppo fondato da Natalie Massenet con cui Yoox si è fuso nel 2015.

Yoox Net-a-Porter ha pianificato di investire 500 milioni di euro in tecnologia, magazzini e sistemi di delivery con l’obiettivo di raddoppiare il proprio fatturato entro il 2020. Con un giro d’affari pari a 2 miliardi di euro, YNAP è il più grande e-commerce di moda e lusso al mondo. Nulla di strano, dunque, se le recenti indiscrezioni su un interesse di Alibaba, il gigante giapponese dell'e-commerce, nell’acquisire un pacchetto azionario dell’azienda si rivelassero vere.

La vendita online di beni di lusso dovrebbe crescere del 14% sul mercato solo nei prossimi cinque anni. Federico Marchetti, fondatore e CEO di YNAP, ha dichiarato che all’interno dell’hub tecnologico si svilupperanno sistemi di AI in grado di aiutare i personal shopper di Net-a-Porter a proporre idee allettanti per i clienti alto-spendenti. Inoltre, si svilupperà un servizio di realtà aumentata che permetterà agli acquirenti di provare virtualmente borse, occhiali da sole e gioielli.

Tuttavia, l’amministratore delegato ritiene che i propri clienti preferiscano di gran lunga servizi che gli permettano di provare fisicamente gli articoli ed, eventualmente, restituirli in tempo reale. Per questo motivo, a partire da settembre, verrà lanciato a Londra il servizio chiamato “You Try, We Wait”, letteralmente “Tu Prova, Noi Aspettiamo”, destinato ai compratori top e che prevede la presenza di simil-maggiordomi che consegneranno a casa una selezione di abiti ed attenderanno che il cliente li provi e decida quali, eventualmente, rendere. Aggiunge, inoltre, che la sua missione per i prossimi anni è assumere esperti IT donne. Al momento il 61% dello staff di YNAP è composto da donne, il dato però cala al 28% se si guarda al team tech. Più del 60% dei clienti di YNAP è donna e, secondo Marchetti, è estremamente importante che anche gli impiegati siano donne per poter comprendere meglio i bisogni dei propri clienti. Perché anche la moda e il lusso sono sempre più tech.