di Valerio Millefoglie

 

Un uomo in bicicletta all’ora di punta, fra le auto in coda, in attesa al semaforo rosso, in prossimità di una zona industriale, dove le nuvole sono gas di scarico delle fabbriche; fa un grande respiro e sente il profumo dell’aria fresca di una foresta lontana, incontaminata. Sul volto indossa un piccolo dispositivo costituito da un boccaglio, da un inalatore poggiato sulle narici e da un cilindro. All’interno di questo cilindro ci sono delle cartucce che assorbono l’aria inquinata e rilasciano aria pulita e ricca di minerali. Le cartucce, grazie a una nuova tecnologia che prende il nome di CRISPR e che permette di estrarre il DNA dagli alberi, trasformano l’anidride carbonica in ossigeno, utilizzando proprio lo stesso meccanismo naturale della fotosintesi.

Un depuratore portatile che prende il nome di Treepex e che arriva da Tblisi, Georgia. Infatti è proprio qui che Bacho Bacho Khachidze e Lashe Kvantaliani, i due inventori, hanno sviluppato la loro idea. Qualche anno fa, per incoraggiare le persone a piantare alberi, hanno creato un’applicazione che permetteva a ogni utente di seguire lo sviluppo del proprio albero dopo averlo piantato. L’applicazione non ha funzionato molto, così hanno deciso di trovare un’altra soluzione all’inquinamento ambientale. "Se non possiamo impedire la deforestazione, come possiamo portare la foresta nel nostro quotidiano?”, si sono chiesti i due imprenditori. Kvantaliani ha raccontato che durante un’estate, nella sua città natale, ha iniziato a soffrire di disturbi respiratori, “Allora ho capito che avrei dovuto agire. Sapevo che avremmo dovuto inventare qualcosa di tecnologicamente innovativo, leggero e facile da usare, in modo da poterlo portare ovunque, in qualsiasi momento e situazione”. Il suo socio ha aggiunto: “Essendo una squadra di giovani imprenditori, ci svegliamo ogni giorno chiedendoci: di cosa ha bisogno il mondo e cosa possiamo offrire noi? Essendo cresciuto in Georgia, conosco bene il problema dell’inquinamento, siamo un piccolo paese di certo non all’avanguardia nel settore dell’innovazione. Proprio a causa dell’aumento delle emissioni e alla scomparsa delle foreste, abbiamo uno dei tassi di mortalità più elevato a livello globale”.

Il dato ufficiale indica che ogni anno, in tutto il mondo, muoiono più di 5,5 milioni di persone Sul sito di Treepex si legge: “Quando si esamina una foglia al microscopio, si possono vedere le cellule responsabili della fotosintesi. E questa è solo una minima parte dell'intera foglia. Semplicemente, pensa se migliaia di foglie fossero spremute in una piccola cartuccia “. Lo slogan del prodotto è “Breathe your own Forest”. Una foresta personale, da portarsi sempre dietro. “C’è una lunga vita dimenticata, da cui tutti proveniamo. E quando la voce degli antenati mi chiama, divento come un uccello di una foresta che si mette in volo. Da un sentiero appena visibile raggiungo un’insenatura, dove l’erba è alta e il bosco è denso. Come i cervi, bevo la primavera. Vicino alle betulle mi riscaldo”. Sono i versi di “Belovezhskaya pushcha”, una famosa ballata russa degli anni Settanta, dedicata all’antica foresta vergine di Bialowieza, al confine tra la Bielorussia e la Polonia, e dichiarata Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. L’aria, invece, Patrimonio dell’Umanità, diventa tecnologia naturale.