di Valentina Della Seta

All’inizio di luglio la società svedese per la diffusione musica digitale SoundCloud, in grave crisi, ha deciso di chiudere due delle sue sedi nel mondo (restano aperte quella di Berlino e di New York) e di licenziare quasi la metà dei suoi dipendenti. Centosettantatré persone, quelle che facevano parte degli uffici di Londra e San Francisco, si sono trovate da un momento all’altro senza lavoro. La società era davvero a rischio fallimento: gli ultimi bilanci infatti, relativi al 2015, parlano di circa 21 milioni di euro di guadagno contro perdite perdite nette di più di 51milioni di euro. L’ex CEO e co-fondatore di SoundCloud Alexander Ljung ha detto che la società avrebbe potuto chiudere prima della fine del 2017. Per adesso SoundCloud è salva, ha ricevuto infatti dei finanziamenti milionari, e a dirigerla sono arrivati Kerry Trainor e Michael Weissman, per diversi anni a capo della piattaforma video Vimeo. Ma c’è qualcuno che ha pensato, in qualche misura, di cercare di dare una mano ai dipendenti licenziati.

Si tratta di Damian Bradfield, il fondatore di WeTransfer, che durante un incontro tenutosi alla metà di luglio alla Tech Open Air Conference di Berlino ha offerto un assegno di diecimila dollari in regalo a ogni dipendente rimasto senza lavoro per sviluppare un proprio progetto legato alla musica digitale: “Cosa potrebbe succedere se a ognuna di queste persone fossero offerti diecimila dollari per non cercarsi un altro lavoro, un lavoro qualsiasi, lontano dalle competenze che avevano acquisito lavorando per SoundCloud, e iniziare invece a fare ricerca sul futuro della musica, qualunque esso sia?”, ha detto Bradfield. “Abbiamo disperatamente bisogno di gente che abbia le capacità per innovare e per rischiare”.

Bradfield ha spedito una mail ai centosettantrè ex-dipendenti di SoundCloud, specificando che non si tratta di un prestito o di un investimento, ma di un regalo. Ha poi scritto un articolo su Medium: «Mi rendo conto che diecimila dollari non sono molti soldi, non potrebbero mai essere sufficienti per aprire una nuova società. Ma sono abbastanza per sviluppare un’idea, per progettare qualcosa o farselo progettare. WeTransfer è nato proprio così. Per ricevere i soldi, ognuno dei destinatari della mail deve dimostrare di essere stato un dipendente a tempo pieno di SoundCloud, dichiarare anche di non avere al momento nessun altro lavoro e presentare la bozza di un progetto digitale innovativo. L’idea per ora sembra interessante, resta da capire se davvero WeTransfer non vorrà nulla in cambio.