Il futuro «monopolista» delle tecnologie di intelligenza artificiale potrebbe arrivare dal Nord America. Non da San Francisco o New York, ma qualche ora più a nord: il Canada. Un'analisi di John Kelleher e Laura McGee, due partner della società di consulenza McKinsey, ha evidenziato che città come Toronto, Edmonton e Montreal stanno consolidando la propria influenza nel mercato globale dell'artificial intelligence grazie a un incrocio di fattori: centri di ricerca universitari all'avanguardia, stimoli finanziari del governo, un afflusso di talenti internazionali che entra in competizione con quello dei vicini di casa degli Stati Uniti. Il paradosso, o meglio, la conseguenza è che l'economia canadese deve confrontarsi da vicino con i rischi impliciti all'automatizzazione dei posti di lavoro. Un buon sviluppo di soluzioni di intelligenza artificiale, ad esempio nella robotica, equivale all'eliminazione dei posti di lavoro che possono essere meccanizzati e gestiti da un software. I due consulenti consigliano un set di politiche ad hoc: avviare percorsi di formazione in intelligenza artificiale, favorire il dialogo tra università e imprese innovative, spingere sulle scienze informatiche nei curricula universitari. Per diventare leader, e non vittime dell'innovazione.