di Caterina Vasaturo

L’innovazione non è da intendersi necessariamente in antitesi alla tradizione. Ne è un chiaro esempio l’arcipelago delle Isole Cook, che a più di due secoli dalla sua scoperta continua a manifestare il fascino delle origini. Il tutto grazie alla moderna scelta dell’ecosostenibilità. A chi non piacerebbe immergersi nelle acque cristalline dell’oceano, passeggiare sulle lunghe spiagge di sabbia bianca, rispecchiarsi nelle lagune blu scintillanti, salire sulle pendici dei monti vulcanici? Rarotonga, piccolo eden del Pacifico meridionale, trasforma il sogno in realtà. Questo perché ha optato per una scelta intelligente, che fa dell’innovazione tecnologica il suo punto di forza.

Ed ecco che contro la minaccia dell’innalzamento del livello dei mari, causata dal surriscaldamento globale, le Cook adottano forme di energia pulita: buona parte della potenza elettrica isolana proviene da impianti solari all’avanguardia. Ma c’è di più. Per evitare il turismo selvaggio e di massa e preservare l’inestimabile patrimonio delle Cook vi è un imperativo categorico e universale: il pieno rispetto dell’ambiente e degli animali. Si pensi al Parco Marino, baluardo della fauna acquatica: la più grande riserva mai definita da un unico Stato negli oceani di tutto il mondo è un vero e proprio santuario degli squali. Naturalmente, le quindici isole polinesiane sono cresciute in modo esponenziale da quando gli occhi stupefatti dell’omonimo esploratore Cook le scoprirono. Eppure sembrano essere senza tempo, sospese in un limbo tra primitività e civile modernizzazione. Negli anni, le azioni geopolitiche ed economiche non hanno deturpato l’originaria purezza del territorio, né hanno alterato l’equilibrio dell’ecosistema neozelandese.

L’arcipelago appare completamente immacolato e regala ai visitatori innumerevoli attrattive e attività di ogni sorta. Si può praticare snorkeling tra le ricchissime barriere coralline degli atolli, pedalare in mountain bike lungo le strade dai panorami mozzafiato, nuotare tra i variopinti pesci tropicali, farsi cullare dalle onde e lasciarsi accarezzare dalla brezza marina. Ogni luogo conserva intatta la sua anima, resistendo alle strutture invasive dei grandi resort e prediligendo i graziosi Boutique hotel, tutti alimentati da impianti solari. Il cibo a chilometro zero, il riciclaggio e il trattamento dei rifiuti, un’umanità in cui si è fratelli in un secondo. Impossibile non innamorarsi di quest’angolo di paradiso.