di Egidio Liberti

Che la virtual reality sia tra i settori con la maggiore prospettiva di crescita del momento, non stupisce. Tra visori, periferiche varie e applicazioni specifiche in costante uscita e aggiornamento, la carica della VR è servita. Lo è nel breve come nel medio-lungo periodo. Il mercato mondiale dell'elettronica è infatti sempre più virtuale, specie ora che basta collegare lo smartphone (Android e iOS) per entrare nello spazio realizzato digitalmente. Un luogo accessibile grazie a dispositivi (non solo visori ma anche guanti, scarponi e tapis-roulant digitali) che permettono di interagire con l'ambiente virtuale, realizzato con potenti software e adattabile a ogni esigenza.

Le possibilità sono praticamente infinite. Se inizialmente la realtà virtuale era vista come l'evoluzione naturale del settore del gaming, con videogiochi sempre più sofisticati ed esperienze immersive, oggi è il commercio a interessarsi alle sue potenzialità. Per esempio, al settore retail piace perché consente ai clienti di 'provare' gli abiti senza indossarli, mentre ai turisti offre l’opportunità di 'esplorare' le possibili mete. Nonostante l’oblio conosciuto fra i Novanta e i Duemila, questo è sempre stato il suo indirizzo d’elezione. Fantascienza? Non proprio. Al Sensorama del 1962 sono infatti seguiti prototipi come l’Aspen Movie Map del 1982 – un dispositivo VR che permetteva di esplorare il comprensorio del Colorado in estate e in inverno – e gli sforzi dei laboratori Atari nello sviluppo di giochi e console VR.

Ritornata in cima alle preferenze della galassia geek e hitech nel 2010, quando sono ripresi gli investimenti su tecnologia e visori, raggiunge oggi una disinvoltura tecnologica tale da abbattere notevolmente i costi. Il che si traduce in una diffusione mai vista prima. Basta un visore per consolle o smartphone (costano meno di 100 euro) per immergersi nell’universo virtuale.

Per cominciare, sono sufficienti hardware e software come Google Cardboard, Orbulus, Seene; vale poi la pena esplorare le proposte di YouTube, il cui catalogo di video a 360 gradi e in realtà virtuale è sempre più completo. Spazia dalla fauna selvatica ai video musicali: basta attivare la ricerca con i termini "360" o "VR" per scoprire i migliori. Fra le ultime frontiere dell’informazione la virtual reality sbarca sui canali del New York Times (NYT VR) e dell’Huffington Post (Ryot), ma attrae anche una nuova schiera di video-maker specializzati e sempre più impegnati a produrre documentari, video musicali e film VR. Per vederne qualcuno, scaricate l’app VRSE o Jaunt VR. E se credete che la necessità di utilizzare il visore resti un freno alla realtà virtuale come gli occhiali elettronici lo sono stati per il 3D, niente paura: è già allo studio un sistema 8k che, grazie agli schermi curvi, potrà farne a meno.