di Ilaria Calamandrei

Secondo alcune recenti rilevazioni geologico-marine l’area urbana di Los Angeles ha lo stesso movimento di un galleggiante attaccato ad un pontile. La capitale del cinema americano ha una storia di che va indietro e avanti, fin dalle sue origini: capolinea della polverosa Route 66 secondo lo slogan ‘Destino Immanente’, Fabbrica del Sogno cinematografico americano e sede di numerosissime sperimentazioni architettoniche, come il colonnato di Venice ispirato a piazza San Marco. Da cinque anni, a poca distanza dalle luci sfolgoranti hollywoodiane, ospita il CATE, un festival di quattro giorni per promuovere e celebrare gli aspetti più innovativi del cinema indipendente, negli spazi dell’Edgemar Center of Arts a Santa Monica.

L’Edgemar è un vero emblema di Los Angeles. Il vecchio edificio deco che dal 1908 in poi aveva ospitato una fabbrica di frigoriferi prima e una di uova poi, è stato ristrutturato nel 1983 da Frank Gehry. Al'architetto, autore del Gugghenheim di Bilbao, fu chiesto di mantenere il più possibile la struttura originale. Lo scopo del CATE è quello di raccogliere l’avanguardia e creare un punto di incontro per il sostegno delle nuove tecniche visionarie che si disperderebbero, altrimenti nella rete. Come per ribadire che nella città degli angeli non si vive di solo passato.