di Iacopo Barison

 

 


Imitando l'ariosa architettura delle ali di una farfalla, nello specifico dell’esemplare Rose, un team di ricercatori del California Institute of Technology ha creato delle celle solari ultrasottili.

I pannelli solari tradizionali, infatti, sono composti da celle spesse e rigide, montate su un hardware che può seguire il movimento del sole mentre si sposta attraverso il cielo. Le farfalle, d’altro canto, hanno bisogno della luce solare per volare, e proprio grazie alle ali, al cui interno viene immagazzinato il calore, quest’ultime possono sopravvivere nei mesi invernali più freddi.

Dopo aver raccolto diversi campioni, i ricercatori hanno proceduto a esaminarli uno per uno al microscopio, scoprendo alcune caratteristiche sorprendenti. Le ali sono coperte di squame e attraversate da piccoli fori. Oltre a renderle più leggere, questi fori favoriscono la diffusione della luce del sole, consentendo alla farfalla di raccogliere più calore. A differenza delle celle solari di un tempo, queste ali possono assorbire una grande quantità di luce indipendentemente dall’angolazione del sole e impiegano circa 10 minuti per riassorbire la luce. Il team, guidato dal dott. Radwanul Siddique, un bioingegnere della CalTech, ha dunque creato un modello 3D delle nanostrutture delle ali con fogli estremamente sottili di silicio amorfo idrogenato. Uno strato superiore, comprendente piccoli fori di larghezza inferiore al milionesimo di un metro, fa sì che la luce si disperda e colpisca la base di silicio sottostante. Questo tipo di “design” ha raccolto circa il doppio della luce rispetto ai progetti precedenti. "La cosa veramente interessante è che le farfalle, che hanno modellato queste complesse strutture attraverso milioni di anni, stanno aiutando la nostra ingegneria in modo significativo", dichara il professore di Yale Biology Vinod Saranathan.