di Iacopo Barison

Nuove tecnologie come l'intelligenza artificiale, i veicoli a guida autonoma e l'internet delle cose potrebbero essere utilizzate per ridurre l'abisso economico, peraltro in costante aumento, che sta emergendo nelle società moderne. Diversi esperti del settore si sono incontrati a Lisbona per discuterne e cercare soluzioni innovative, provando a capire come la quarta rivoluzione industriale – il crossover fra il mondo digitale, fisico e biologico – può aiutare a rimodellare società. Se è vero che la globalizzazione ha contribuito ad affrontare la povertà in molte parti del mondo, ha altresì ampliato il divario tra ricchi e poveri. In Europa, il 10% delle persone guadagna solo il 4% del reddito totale dei rispettivi Paesi, mentre il 10% più ricco rappresenta oltre un quinto del reddito. Ma aiutando la gente comune a usare la tecnologia per sviluppare soluzioni innovative, alcune di queste disuguaglianze potrebbero essere superate. "Le rivoluzioni digitali offrono straordinarie opportunità per correggere queste disparità", ha detto Anne Hidalgo, sindaco di Parigi, che è stata una delle principali sostenitrici dei nuovi progetti sociali durante il suo mandato. Ad esempio, ha sottolineato come le tecnologie che gestiscono l’energia possano portare a nuovi tipi di isolamento nelle case delle persone. "Possono ridurre il costo dell'energia nelle nostre città, ma solo se queste tecnologie sono alla portata di tutti." Hidalgo ha parlato a una conferenza in parte organizzata dall'Unione europea, intitolata "Aprirsi a un'era di innovazione sociale", che per l’appunto si è tenuta a Lisbona il 27-28 novembre. La conferenza ha riunito imprenditori, politici, finanziatori e scienziati per discutere del futuro dell'innovazione sociale europea. I commenti di Hidalgo sono stati ripresi da Geoff Mulgan, amministratore delegato di Nesta, una fondazione con sede nel Regno Unito che sostiene le nuove tecnologie. Ha spiegato che quest’ultime sono in grado di responsabilizzare le comunità per superare le difficoltà socio-economiche. "Ci sono molte parti d'Europa”, ha affermato, “in cui i servizi di autobus rurali sono stati ridotti a causa dell'austerità, ma l'innovazione sociale può ricollegare i villaggi usando piattaforme internet che consentono alle persone di condividere le corse in modo molto più efficiente, senza restare isolati come negli ultimi anni ".

"C'è bisogno di una partecipazione più ampia nel plasmare la quarta rivoluzione industriale", ha poi aggiunto. "Queste tecnologie devono essere non solo sviluppate da grandi aziende, governi e università, ma anche da normali cittadini".

Perché ciò accada, tuttavia, le persone avranno bisogno delle capacità e delle conoscenze necessarie per prendere parte. A tal proposito, un progetto chiamato Code For All si è posto proprio questo come obbiettivo, con boot camp che insegnano a persone disoccupate in Portogallo come scrivere codici di programmazione per computer.