di Vanna Carlucci

Esiste un software capace di compiere quintilioni (miliardi di miliardi) di calcoli al secondo? Assolutamente sì, e viaggia su un computer (anzi, un supercomputer) exascale, il più veloce al mondo, 50 volte più performante di qualsiasi altro. Sistemi del genere infatti hanno un livello di prestazione infinitamente più elevato dei precedenti computer, che possiedono sistemi pentascale, cioè capaci di compiere un quadrilione di calcoli ogni secondo.

Si tratta di strumenti che saranno in grado di osservare meglio e studiare fenomeni complessi come il cancro o l’energia nucleare o il nostro universo, con l’obiettivo di velocizzare ogni tipo di scoperta scientifica, informatica o del cambiamento climatico, e ottimizzare la competitività economica. Il progetto Computing Exascale (ECP) nasce dalla collaborazione tra due organizzazioni: l’Office of Science (DOE-SC) e la National Nuclear Security Administration (NNSA). Dice Paul Messina, direttore ECP: “Il progetto Computing Exascale offre una rara opportunità di far avanzare tutti gli elementi dell'ecosistema HPC all'unisono. Co-progettazione e integrazione di hardware, software, applicazioni e piattaforme, sono essenziali per la distribuzione di sistemi exascale di classe in grado di soddisfare le future esigenze delle comunità scientifiche”.

Il Dipartimento dell'Energia ha già stanziato 258 milioni di dollari per il finanziamento del primo computer exascale da parte di sei importanti aziende di tecnologia degli Stati Uniti (Advanced Micro Devices (AMD), Cray Inc. (CRAY), Hewlett Packard Enterprise (HPE), International Business Machines (IBM), Intel Corp. (Intel), NVIDIA Corp. ) a cui si aggiungono altri investimenti, arrivando a una cifra complessiva di circa 430 milioni di dollari.

Per il direttore ECP “il lavoro finanziato da PathForward comprenderà lo sviluppo di architetture di memoria innovative, interconnessioni più veloci, sistemi con un'affidabilità migliorata, e approcci per aumentare la potenza di calcolo senza aumenti proibitivi della domanda di energia. È essenziale che l'industria privata svolga un ruolo in questo lavoro: i progressi nell'hardware e l'architettura del computer contribuiranno a soddisfare tutte le sfide”

Secondo il Report della NSA-DOE Technical Meeting on High Performance Computing, oltre agli Stati Uniti, anche la Cina punta al sistema exascale entro il 2020 visto che è sede del più potente sistema di calcolo ad alte prestazioni.