Pensiamoci un secondo: attualmente, la disposizione dei sedili e la struttura interna delle automobili sono il prodotto di una determinata scelta stilistica legata al funzionamento stesso del mezzo.

La guida di un veicolo, infatti, è focalizzata sul movimento in avanti e per questo motivo la classica disposizione dei sedili — due davanti e tre dietro — è progettata in modo da avere sotto controllo la strada di fronte a noi. In queste condizioni di guida, è assolutamente impossibile pensare di progettare un’automobile con i sedili ruotati verso l’interno, no?

Allo stesso modo, tutti gli optional presenti sul cruscotto dell’auto sono progettati in modo da distrarre il meno possibile il conducente, quasi scomparendo all'interno dell'abitacolo, e richiedendo un'interazione con il guidatore ridotta ai minimi termini.

Con l'avvento delle macchine a guida autonoma non ci sarà più bisogno di tenere costantemente l'attenzione sul percorso stradale: l'attività di guida sarà gradualmente lasciata in mano al veicolo stesso, permettendo così di modificare completamente l'aspetto e la funzione degli interni.

Senza dover volgere lo sguardo a un futuro in cui le macchine a guida completamente autonoma saranno la maggioranza dei mezzi che percorrono le nostre strade, possiamo già immaginare alcune modifiche degli interni delle auto a guida semi-autonoma.

I mezzi a guida semi-autonoma sono quei veicoli che, in determinate condizioni ambientali, possono svolgere autonomamente tutte le funzioni di guida che svolgono le persone.

Possiamo immaginare il loro impiego nei tratti autostradali, dove funzioni di frenata assistita, di cambio corsia intelligente, e guida autonoma sono facilmente utilizzabili anche grazie all’omogeneità del percorso. In questi tratti di strada, attivando la funzione di autopilota, sarà possibile prevedere delle modifiche interne all’abitacolo come ad esempio lo sterzo retraibile, che finisce per sparire gradualmente all’interno del cruscotto. Ed anche gli stessi sedili potrebbero ruotare leggermente in modo da permettere di guardare in faccia gli altri passeggeri, creando quindi un ambiente simile al proprio salotto di casa.

Possiamo immaginare il loro impiego nei tratti autostradali, dove funzioni di frenata assistita, di cambio corsia intelligente, e guida autonoma sono facilmente utilizzabili anche grazie all’omogeneità del percorso.

Al momento la differenza sostanziale fra diversi veicoli è fornita dalla scocca esterna dell’autovettura — che spesso ci permette di distinguere a colpo d’occhio le macchine di lusso dalle utilitarie — mentre invece gli interni sono nella maggior parte dei casi standard.

L’avvento delle macchine a guida autonoma, però, permetterà di spostare l’attenzione dall’esterno all’interno dell’autovettura. Compito dei designer sarà proprio quello di comprendere come gli utenti vorranno appropriarsi ed utilizzare questo spazio rinnovato.

Le auto saranno sempre più un’estensione delle nostre case, concepite come degli spazi confortevoli ed in cui poter godere della propria privacy. Per trovare degli spunti per capire come gli interni delle auto potranno evolvere, possiamo pensare ad un altro mezzo di trasporto in cui i passeggeri sono liberi di godersi il viaggio senza dover badare alla guida: l’aeroplano.

A bordo degli aerei i passeggeri possono rilassarsi, guardare film e serie tv su uno schermo piazzato di fronte al sedile, e lavorare anche comodamente. Si tratta di tre attività che potranno essere svolte anche all’interno delle macchine a guida autonoma.

A bordo degli aerei i passeggeri possono rilassarsi, guardare film e serie tv su uno schermo piazzato di fronte al sedile, e lavorare anche comodamente. Si tratta di tre attività che potranno essere svolte anche all’interno delle macchine a guida autonoma.

Possiamo quindi immaginare dei veicoli che lasciano la possibilità di stendersi completamente per riposare, come aveva già pensato l’artista Dominic Wilcox con la sua The Mini Cathedral nel 2014. Sistemi di intrattenimento con schermi che permettono sia di vedere film che giocare con videogiochi, o addirittura inserire visori per la realtà virtuale con i quali aumentare l’esperienza di viaggio. Ed inoltre, per garantire la possibilità di lavorare in tranquillità, potrebbero essere inseriti dei tavolinetti — simili a quelli degli aerei — che possono apparire e scomparire all’occorrenza.

Le possibilità che si aprono per i designer sono molteplici, e la creatività può spingere ad introdurre soluzioni uniche come ad esempio avere una palestra nell’auto come hanno fatto Audi, lo studio Italdesign Giugiaro, e Technogym, che all’International Motor Show di Ginevra nel 2015 hanno presentato un concept di auto con attrezzi da palestra per poter permettere l’esercizio fisico anche durante i tragitti in macchina.

Con l’introduzione delle macchine a guida autonoma l’ambiente interno delle auto acquisterà finalmente un’importanza di rilievo per i passeggeri e non sarà più la superficie passiva su cui attendere la fine del viaggio. Le automobili si trasformeranno quindi da semplice mezzo di trasporto a vero e proprio spazio abitativo, costringendoci a reimmaginare l’intero abitacolo.