L'assistente del futuro per i manager delle risorse umane? È rapidissimo e può scegliere i talenti che fanno al caso dell'azienda nell'arco di pochi secondi. Anche perché si parla di un algoritmo abilitato da intelligenza artificiale, una fra le leve che potrebbero ridefinire l'intero segmento delle risorse umane. Secondo Hays, un gruppo specializzato in Hr, le tecnologie di artificial intelligence consentono di elaborare e riassumere sempre di più l'enorme mole di dati a disposizione di una organizzazione, sintetizzandole e rendendole più facilmente comprensibili. Incluso il mercato del lavoro, incalzato ogni giorno dalla necessità di smaltire flussi di informazioni, dettagli e curricula.

«L’Intelligenza artificiale è uno strumento da non temere - dice Alistair Cox, Ceo di Hays -. Al contrario, sono da valutare i molteplici vantaggi che il suo utilizzo nel settore recruitment, può apportare su differenti livelli, rendendo più veloci e vincenti le scelte dei selezionatori».

In particolare, aggiunge Cox, l’Ai offre una marcia a tre funzioni ricollegate al mondo delle risorse umane: screening candidati, automatizzando l'analisi dei profili; selezione delle risorse e conservazione dei talenti.