di Vanna Carlucci

“La realtà virtuale non imita la realtà, la simula generando la sua parvenza”, scrive Slavoj Žižek, in Lacrimae rerum: saggi sul cinema e sul cyberspazio. Sospendere la realtà, entrare con gli occhi in una dimensione che strappa lo sguardo per una visione che sia completamente oltre le righe, questo è quello che sta accadendo a New York City: nasce infatti il centro IMAX VR, grazie al lavoro di IMAX Corporation (NYSE: IMAX) e AMC Theatres (NYSE: AMC). Si tratta del secondo centro dopo quello aperto a Los Angeles lo scorso febbraio.

La tecnologia IMAX VR consente all’utente di immergersi a 360° in mondi virtuali grazie alla creazione di 12 ambienti, al cui interno è possibile farsi attraversare da un’esperienza interattiva completamente nuova, dove potrà usufruire dei contenuti interattivi singolarmente o in contemporanea con altre persone. IMAX rappresenta una delle compagnie che si dedica da sempre alle più innovative tecnologie di proiezione video, con metodi di risoluzione e grandezza superiori rispetto ai classici sistemi di proiezione, e con una spiccata propensione a fondere tecnologia e design.

IMAX VR, invece, vuole essere un ulteriore passo in avanti verso un tipo di virtualità che rappresenterà l’intrattenimento delle nuove generazioni: una realtà simulata dove lo spettatore è al centro dell’azione in una dimensione che non sta solo osservando ma addirittura vivendo. AMC intrattenimento Holdings Inc. è una delle più grandi aziende di cinema (circa 1.000 multisala e 11.000 schermi di tutto il mondo): nella nuova location sguardo, visione, finzione e realtà, tendono a non essere separati ma totalmente connessi l’uno con l’altro. Si tratta infatti, del primo centro IMAX VR ad essere installato in una multisala e sicuramente ne nasceranno, a breve, altri: in Regno Unito, Canada, Francia, Cina, Giappone e Medio Oriente, con l’obiettivo di attrarre sempre più utenti.

L’intento di IMAX è anche quello di testare il successo di questo cambiamento per, eventualmente, estenderlo a centri commerciali e altri luoghi pubblici. Il cammino verso l’innovazione, anche al cinema, è evidente e si adatta ai tempi e alle nuove richieste, sempre più esigenti, degli spettatori; film e giochi interattivi diventano altro: una 'dismisura' della visione, un’esperienza sensoriale. Cresce laconsapevolezza di quanto investire sull’innovazione possa portare a superarci, ad andare oltre ciò che vediamo, a non accontentarci più dei nostri soli occhi; quello che vogliamo è vedere con tutti i nostri sensi e quello che è accaduto a New York è l’esempio di come questo adesso sia fruibile attraverso nuovi supporti audiovisivi che potenziano il suono e l’immagine. Anche il corpo diventa partecipe di tutto questo come ulteriore estensione della vista, perché questa è la realtà, la nuova realtà che ci coinvolge totalmente, capace di risucchiarci dentro mondi mai visti prima.