In origine erano i computer. Poi il sistema operativo Windows e prodotti di diffusione globale come Office. Ora il futuro di Microsoft, il gigante dell'Ict cofondato da Bill Gates, si affida soprattutto a due scommesse: il cloud e l'intelligenza artificiale, nuove parole d'ordine nelle linee strategiche dell'azienda di Redmond. Se ne è parlato al Build, l'appuntamento annuale che raggruppa gli sviluppatori Microsoft e offre un bilancio sulle nuove tecnologie del gruppo. Le novità sono dominate proprio dall'Ai, come testimoniano gli annunci sfilati sul palco della convention: dal lancio di Presentation translator, un'applicazione per tradurre in tempo reale le presentazioni su PowerPoint, ai chatbot che possono essere sviluppati e testati sul Microsoft Bot Framework (la “palestra” messa a disposizione dall'azienda per le sperimentazioni dei suoi developer). Nelle parole di Satya Nadella, amministratore delegato di Microsoft, l'intenzione del gruppo è di «democratizzare» l'intelligenza artificiale con una gamma di servizi aperti a tutti i programmatori nell'orbita dell'azienda. Le applicazioni? Dal campo ottico all'analisi del linguaggio, passando per ricerca e cognitive computing.