di Ilaria Calamandrei

Lo scalo londinese di Gatwick ha annunciato il completamento dell’installazione di 2000 dispositivi radio per orientare i suoi passeggeri attraverso l’app per dispositivi mobili Airport Community. L’operazione è costata più di due miliardi di sterline e si aggiunge ad una serie di continue migliorie dell’infrastruttura per migliorare la logistica del transito nel sempre affollato secondo aeroporto londinese.

I dispositivi forniranno il segnale per mettere a disposizione dei passeggeri la guida a distanza dell’aeroporto utilizzando la realtà aumentata. Sono stati installati ai terminali Nord e Sud, e comunicando fra di loro attraverso una rete di applicazioni mobili, sono in grado di individuare con precisione la posizione dell’utente e di mettere a sua disposizione il servizio di navigazione interna. Questa tecnologia è supportata da uno strumento di localizzazione a realtà aumentata che consente ai passeggeri di utilizzare la funzione di fotocamera del proprio dispositivo mobile per visualizzare le indicazioni virtuali all’interno dell’aeroporto.

La gestione del servizio è stata affidata al Pointr Labs di Londra, che ha collaborato al progetto fin dagli inizi. La sfida è stata infatti quella di superare il sistema di orientamento già in uso per gli spazi aperti: una soluzione di navigazione immediata senza l’uso dei metodi classici, per superarne la velocità dinamica. Un altro problema è stato quello di ridurre il dispendio energetico di ciascun dispositivo in modo da aumentarne l’efficienza nel lungo periodo. L’operazione, insomma, ha avuto tutte le caratteristiche della sfida: rendere possibile un servizio a cui i passeggeri sono abituati ad accedere su altre piattaforme al di fuori dello spazio aeroportuale. Nonostante la complessità dell’operazione e i costi, per l’installazione e test di funzionamento sono servite appena tre settimane.

Il responsabile del settore commerciale del Gatwick, Abhi Chacko, ha spiegato che l’idea è nata quando ci si è accorti che il GPS era inefficace per assenza di segnali satellitari abbastanza potenti da supportare le applicazioni di Google e Apple. Ha inoltre aggiunto che il servizio gratuito non raccoglierà dati personali degli utenti ma solo quelli statistici di transito, sempre nell’ottica di fornire un servizio pubblico che tenga conto della necessità di risolvere i problemi e di eventuali imprevisti in continua evoluzione; anche se è innegabile che questa operazione fornirà numerose opportunità alle attività che operano nei terminali.

“Il miglioramento del segnale all’interno della struttura avrà conseguenze positive su tutto il sistema. Le compagnie, ad esempio, potranno sfruttare l’opportunità per aumentare la qualità del servizio con il consenso dei loro passeggeri. Da adesso sarà possibile inviare aggiornamenti sull’imbarco o rintracciare i ritardatari nel terminale. Però il nostro è un servizio che interesserà solo l’accessibilità dello scalo: non consentiremo l’installazione di ulteriori dispositivi per l’utilizzo esclusivo di privati”.