Quando si parla di intelligenza artificiale e lavoro, l'interrogativo è sempre quello: come si salvano i lavori dall'innovazione della Ia? La società di consulenza Accenture ha provato a ribaltare la prospettiva, con una ricerca dove si registrano le figure professionali del tutto inedite che potrebbero emergere grazie all'espansione di modelli commerciali di artificial intelligence. Le macrocategorie che emergono sono tre: trainers, explainers, sustainers. Il significato? I trainers si occupano di “formare” gli algoritmi abilitati dall'intelligenza artificiale per renderli meno asettici e più utili, ad esempio istruendo i chatbot ad esprimersi con un linguaggio più empatico. Gli explainers devono, appunto, spiegare portata e valenza delle innovazioni spinte dalle tecnologie di settore: è il caso di coach chiamati dall'aziende per descrivere in maniera semplice applicazioni e conseguenze dell'uso dell'Ia in un'impresa tradizionale. Infine i sustainers, gli esperti della sostenibilità. Il loro compito è tra i più delicati: valutare gli impatti positivi e negativi delle tecnologie impiegate, dal rapporto costi-benefici ai dilemmi etici che si possono creare con una