di Francesco Musolino

 

Chiudete gli occhi e provate ad immaginare il futuro. Come saranno cambiate le nostre città nel giro di un paio di decenni? Secondo l’AILA, Australian? ?Institute? ?of? ?Landscape? ?Architects?, nel 2037 le metropoli saranno più green e dotate di hub tecnologici, così le automobili automatiche avranno la possibilità di ricaricarsi attraverso i lampioni e gli smartphone dalle panchine.

Il futuro in arrivo è illustrato nel progetto Future Street, attualmente in mostra a Sidney, evidenziando come l’applicazione di alcune idee innovative potrà cambiare i nostri paesaggi e rendere le nostre città, e le periferie, più vivibili, produttive e sostenibili. Uno dei primi problemi risolti sarà quello di sollevarci dall’obbligo di dover cercare una presa elettrica per i nostri device. Immaginate dunque di andare a fare una passeggiata e poi di prendervi un break su una panchina. Ebbene, Street Furniture Australia ha realizzato un prototipo di un hub per il parco pubblico che dispone di prese elettriche USB per consentire alle persone di caricare i loro dispositivi. Ma non è tutto, perché a Sidney sono già operativi gli Hub ENE ovvero dei lampioni elettrici che possono funzionare come stazioni di ricarica per veicoli elettrici, dotati di caricatori USB, altoparlanti per diffondere musica o annunci, banner pubblicitari a led e persino router di rete Wi-Fi, 4G / 5G, CCTV.

E la mobilità condivisa? I bus del domani, ovviamente, saranno senza conducente, come la navetta elettrica EZ10 – già operativa a Darwin che può trasportare fino a 12 persone. Il veicolo può viaggiare fino a 40 km/h ed è programmato per seguire un percorso specifico. Si tratta di una soluzione di mobilità rapida, condivisa ed intelligente, evitando la congestione naturale del traffico – specie nelle ore di punta – diminuendo l’inquinamento e liberando preziosi parcheggi nelle zone residenziali. Future Street immagina una città finalmente a misura d’uomo, concependo gli spazi diversamente, liberando la città e la prospettiva. In futuro, secondo l’AILA, ci potrebbero essere tre visioni alternative: una strada "verde", una strada "completa" e una strada "intelligente".

L'obiettivo per tutte e tre le strade è quello di integrare gli spazi interattivi verdi con la tecnologia, rendendo le strade un posto da visitare, non solo un luogo di passaggio per raggiungere una destinazione, promuovendo l’idea di una vita sana e sostenibile, interagendo con le singole parti e attrezzature – i lampioni, le panchine persino i bidoni dei rifiuti che possono fungere da fonte di ricarica tramite il compostaggio – rendendo tutto a misura d’uomo.