L’intelligenza artificiale stravolge interi settori e minaccia la stabilità dell’occupazione? Le agenzie di lavoro si adattano, congegnando percorsi ad hoc per “salvare” le professionalità più esposte all’automazione. Manpower, una multinazionale Usa specializzata nella consulenza per le risorse umane, ha avviato dei programmi per riqualificare dipendenti in chiave tecnologica ed innovativa. I beneficiari di partenza saranno i lavoratori nei segmenti di manifatturiero e metalmeccanico, due fra gli ambiti che potrebbero subìre di più le conseguenze dell’artificial intelligence sulle attività di routine. Ma è probabile che il raggio d’azione si allarghi anche a competenze diverse: « Gli effetti della digitalizzazione si vedono anche nel settore Finance, dove oltre il 54% dei vecchi lavori è a rischio – si legge in una note – E pure nel Legal, dove viene sempre più impiegata l’intelligenza artificiale». Il tutto, prosegue la multinazionale, «mentre nei Paesi Ocse, i posti che richiedono livelli di competenze più elevati stanno crescendo più velocemente. Le aziende devono puntare alla formazione continua per restare competitivi e sviluppare nuove skills, perché in futuro ci saranno interi settori di cui oggi non abbiamo nemmeno sentito parlare».