di Giovanni Desideri

 

Parola d’ordine: cambiare. Non in generale, non su cose astratte o spesso ripetute, ma cambiare il modo di interagire con quell’oggetto ormai da tutti ‘acquisito’ (per lo più tramite il proprio smartphone), che è una macchina fotografica / telecamera. Chi o cosa vuol fare tutto questo? Si tratta di un  nuovo dispositivo chiamato Fomo, che punta ad affermare l’idea di ‘telecamera corporea’ o ‘indossabile’; non sulla testa stile ‘go pro’, e neppure come i ‘google glass’, che comunque fanno apparire chi li indossa una sorta di cyborg. In questo caso si tratta invece di un accessorio il più leggero possibile, di fatto mimetizzato nel corpo di chi lo indossa, e lo dirige verso l’obiettivo da riprendere.

Fomo punta proprio a integrarsi con il corpo delle persone, grazie a una serie di gadget che rendono questa telecamera estremamente personalizzabile. È infatti dotata di una superficie stampabile, che lo rende un dispositivo camaleontico, con molte decorazioni possibili: una diversa ogni giorno, in base all’umore, a ciò cui dobbiamo adattarla (vestiti o ambiente), o anche a quel che vogliamo comunicare agli altri tramite il suo aspetto. Fomo può mimetizzarsi e ‘sparire’, oppure essere visibile e ammirata.

L’avvio della campagna per il progetto Fomo è su Kickstarter, dove è già stato raggiunto l’obiettivo iniziale, che era quello di raccogliere 18 mila dollari. D’altra parte, questa nuova telecamera è innanzitutto molto economica, dal momento che il suo costo è di 49 dollari nella fase di lancio, e 69 in seguito. L’idea di filmare qualunque cosa non è mai stata così a portata di mano.

Forse ancora non tutti si servono oggi di una fotocamera, ma proprio la versatilità di Fomo potrebbe rendere normale, in un futuro molto vicino, avere la possibilità di fotografare o filmare quello che vogliamo. E senza il fastidio di dover fare troppe manovre, o di avere con sé un oggetto troppo visibile o ingombrante. Cambiare il modo di pensare e di fare, in maniera concreta, qui e ora.