di Valerio Millefoglie

Una delle prime cose che guardiamo al mattino quando ci svegliamo è la nostra immagine riflessa allo specchio. Ci accompagna durante la giornata, nell’ascensore, nello specchietto retrovisore dell’auto, nelle vetrine dei negozi, la sera nello specchio del bagno. Passiamo la vita a guardarci cercando di capire qualcosa di noi. C’è chi pensa che per saperne di più potremmo fare una tac o un’ecografia. A pensarla così è Brandon Whitcher, capo ricercatore di Klarismo, una start-up medica che permette alle persone di utilizzare immagini di tac ed ecografie proprio per comprendere meglio la fisiologia e la composizione del proprio corpo. "Se vuoi conoscere di più di te stesso, puoi fare una tac del tuo intero corpo o del collo o delle ginocchia”, dice Brandon Whitcher, che spiega le finalità di Klarismo: “Vogliamo abbattere il mito intoccabile della risonanza magnetica e usarla come una tecnologia di uso quotidiano”. Per misurare in modo dettagliato e con la definizione più alta possibile il tessuto muscolare, il grasso e gli organi del paziente, che in questo caso non è un paziente. Il target infatti sono gli sportivi.

Klarismo si rivolge ai medici che lavorano con squadre sportive di un certo livello. Il prezzo di partenza di una risonanza, a seconda della porzione di corpo da prendere in considerazione, è di 50 sterline. In questo modo, secondo la start-up, diventa uno strumento accessibile anche a uno sportivo non professionista che deve prepararsi ad una gara e desidera conoscere più a fondo la propria muscolatura. Inoltre, spiegano ancora da Klarismo, “i sistemi sanitari di tutto il mondo si trovano ad affrontare un’epidemia di malattie metaboliche e di obesità. La misurazione precisa e diretta della composizione corporea è stata proibitivamente costosa in passato, costringendo medici e ricercatori a utilizzare indicatori indiretti e imprecisi, come la circonferenza della vita, per valutare il rischio di malattia di un soggetto. La capacità unica di Klarismo di analizzare la composizione corporea da dati MRI rende la misurazione diretta del grasso e del muscolo fattibile nella pratica clinica e nei progetti di ricerca”.

Tutto questo nasce da un uomo di nome Marcus Foster, che che nel 2011 si rompe quattro costole e la clavicola a seguito di un grave incidente ciclistico. Inizia a giocare con i render 3D della tac del torace. L’anno successivo gli viene diagnosticato un tumore al cervello. Comincia ad archiviare le immagini del suo corpo, ne rimane affascinato. E nel 2014 lascia il suo lavoro in Google e apre Klarismo, per permettere a tutti, attraverso l’immaging medico-nucleare, di esplorare e di conoscere i propri corpi.