di Giovanni Desideri

Guardatelo come un dispositivo di sicurezza, al quale ricorrere in caso di necessità in una via poco illuminata. O come una telecamera da attivare in strada per documentare ciò che sta accadendo. Si chiama Shonin: è un apparecchio di dimensioni ridotte, da fissare a un abito mediante una clip o un supporto magnetico, e attivabile molto facilmente. Le prime consegne sono previste nel febbraio 2018, e la raccolta fondi per il progetto è in corso, con un successo oltre le attese, che fa ben sperare per ulteriori funzionalità già previste dai progettisti.

Shonin si collega al cellulare, a facebook live, a youtube. E può anche memorizzare i filmati su una scheda sd da otto giga. È dotato di fotocamera Ip67 impermeabile, gps e una batteria standard che gli consente di funzionare per due ore e mezza, raddoppiabile con batteria magnetica aggiuntiva.

Il team di Shonin ha raccolto fin qui 120.440 dollari, ben oltre i 30 mila ipotizzati inizialmente. A questo punto, se si arriverà ai 150 mila, l’azienda promette di aggiungere al dispositivo anche lo stabilizzatore di immagini. E se attualmente una telecamera Shonin ha un costo di 169 dollari, con wi-fi e cellulare si arriva a 199. Shonin non va visto come uno strumento “cattura-emozioni”, ma un aiuto, un supporto, un dispositivo utile a mostrare agli altri quel che ci è capitato.

La cronaca ci parla sempre più spesso di manifestazioni e proteste di piazza, abusi di potere, eventi improvvisi di vario genere, minacce o aggressioni; eventi negativi, ma anche scene inattese, sorprendenti, piacevoli da mostrare e rivivere. Shonin nasce con l’idea di filmare quel che accade, subito, senza perdere tempo, con un semplice gesto. E pur essendo un apparecchio piccolo, resta comunque visibile, potendo così agire da deterrente nei confronti di potenziali aggressori. Perciò, sono svariate le situazioni in cui Shonin può essere molto utile. E utile a tutti, non solo a giovanissimi in cerca di diversivi. Forse il mondo sta cambiando o forse no, ma in ogni caso possiamo attrezzarci per vivere meglio quel che accade, o potrebbe accadere.