di Ilaria Calamandrei

L’EPIC di Christchurch è un distretto creato nel 2012 dal Ministro dell’Economia neozelandese Steven Joyce, ispirato al modello della Silicon Valley. Si tratta di un complesso di edifici ideati per ospitare imprese che operino nel campo della tecnologia e coinvolgano la comunità con quello stesso flusso creativo che dall’inizio degli anni settanta ha assicurato all’ex zona desertica della California il primato mondiale dell’innovazione. La storia della Silicon Valley cambiò quando smise di essere solo sede prescelta di fabbriche di microconduttori e microchip e incominciò a popolarsi di laboratori nei quali aziende d’informatica e università avviarono progetti di ricerca pioneristica in ogni ambito, dalla tecnologia al modo di vivere un ufficio nel futuro. Una serie d’iniziative il cui successo è la realtà di tutti i giorni.

Ricreare questa esperienza è per Christchurch un modo per assicurare terreno fertile e favorire la stessa sinergia d’imprese, istituti di ricerca e università limitrofe, e menti innovative.

Uno dei progetti più interessanti che vedrà la luce quest’estate sarà la galleria di arte digitale annunciata dall’imprenditore Ronan Whitteker e dall’organizzazione per il supporto delle imprese Ministry of Awesome. L’obiettivo è usare l’arte come canale divulgativo e territorio di incontro, esponendo opere sulla tecnologia create con la tecnologia. Uno degli artisti coinvolti, Ian Clothier, lavora da anni su creazioni che rappresentino il legame fra quantum, teoria del caos, post strutturalismo, biotecnologia e coscienza. “L’arte”, ha spiegato Whitteker “è più di ogni altra cosa il luogo del divenire perché a differenza delle complicate teorie che rendono possibile l’innovazione e dell’ingegneria, è accessibile a tutti”.

Un'altra iniziativa in corso è la collaborazione con il Partecipatory Science Platform, un’organizzazione di gestione delle risorse scientifiche, tecnologiche e artistiche fra le regioni di Auckland, Taranaki e Otago, coordinata da Victoria Metcalf della Lincoln University, biologa marina, genetista e ricercatrice nel campo della comunicazione e membro consigliere per la scienza del Primo Ministro neozelandese.