di Egidio Liberti

 

A EdTechXEurope 2017 c’erano start-up specializzate nella gestione, distribuzione e consumo di ogni tipo di contenuto digitale: tutte riunite a Londra lo scorso mese di giugno sotto la grande insegna del forum più importante d’Europa sul tema della tecnologia educativa. La quinta edizione del summit che indaga passato, presente e futuro della teoria dell’apprendimento con i computer, on line e sfruttando le tecnologie mobili, ha attirato 850 addetti ai lavori fra investitori, innovatori, influencer da tutto il mondo. Con loro, oltre 125 speaker il cui compito era animare il dibattito, testimoniando innovazioni, filosofie, scenari futuri e futuristi. Fra i temi affrontati, si è fatto il punto sull’impatto che l’innovazione tecnologica ha oggi sull’istruzione, spinta com’è dal progresso che negli ultimi tempi ha fatto sentire sempre di più il proprio peso nel processo evolutivo.

Inoltre, con la rivoluzione tecnologica si assottiglia sempre più il numero degli insegnanti: una forza giudicata comunque insostituibile anche al summit londinese. Non a caso una fra le statistiche più citate, era quella che esprime la necessità di reclutare e addestrare 69 milioni di insegnanti eccellenti in tutto il mondo entro il 2030, ovviamente esperti di tecnologia in maniera da risultare up-to-date e al pari coi loro studenti. Dovranno comprendere l'intelligenza artificiale, sapersi cimentare con la realtà aumentata e virtuale, per non parlare di una vasta gamma di applicazioni in grado di affrontare quasi tutte le sfide educative concepite o che verranno. L’innovazione in ambito scolastico non deve limitarsi a garantire la connettività a internet o l’acquisizione di dispositivi, come spesso accade oggi. Il progresso nel sistema scolastico passa attraverso sei pilastri fondamentali: e-infrastrutture, e-tecnologia, e-cultura, e-contenuti, e-insegnanti, e-amministrazione. Gli esperti concordano. A meno che questi sei pilastri non siano presenti in tutto il sistema, la transizione evolutiva quasi sicuramente fallirà.

Per avere successo serve una eccellente gestione dei cambiamenti a ogni livello, dalle istituzioni al singolo istituto. Il rinnovamento di una singola scuola è un’operazione relativamente semplice, mentre insistere sull’intero sistema scolastico è estremamente complesso e molto costoso. Tanto che a EdTechXEurope si prevede che entro il 2020 nel mondo si spenderà più di un trilione di dollari per rendere sempre più moderna la filiera dell’istruzione e preparare al meglio gli insegnanti di domani. In fondo, ribadiamo, la componente umana sarà sempre il cuore di ogni operazione ancora molto a lungo.