di Francesco Musolino

 

La realtà come la conosciamo è destinata a cambiare. Merito della startup MagicLeap che sta elaborando una piattaforma digitale in grado di combinare il mondo digitale con il mondo reale, grazie ad un innovativo visore AR/VR in grado di sovrapporre immagini 3D generate da computer sugli oggetti veri e propri. Tutto ciò sarà possibile attraverso una tecnologia conosciuta come chip fotonico a campo luminoso, che proietta nei nostri occhi una sorta di campo luminoso digitale. Abbiamo atteso lungamente che tutto ciò fosse possibile e alla fine del 2018 finalmente sarà realtà.

Alcuni mesi or sono, MagicLeap aveva annunciato il design e il nome del suo prodotto, The Magic Leap One Creator Edition, un paio di occhiali intelligenti connessi ad un computer montato sulla cintura o in una borsa, da tenere sempre in un raggio d’azione congruo. Gli occhiali Magic Leap vengono descritti dal produttore come uno strumento a “realtà mista” e sono equipaggiati con tecnologia “lightfield”; ciò consente a chi li indossa di visualizzare oggetti virtuali in ambientazioni reali, attirando l’attenzione di numerosi investitori. Fondata nel 2010 da Rony Abovitz, MagicLeap nell’ottobre del 2014 – quando la società non era ancora conosciuta e non aveva prodotto alcunché - ottenne   primi 500 milioni di dollari di investimenti – in parte da Amazon – e oggi vale già più di 2 miliardi di dollari sul mercato. Ed è destinata a crescere ancora.

Attualmente si stima che The Magic Leap One Creator Edition – composto da occhiali Lightwear, una piattaforma portatile di calcolo Lightpack e un telecomando – avrà un prezzo sul mercato che oscilla fra i 2500 e 3000$, all’incirca la medesima cifra richiesta Microsoft HoloLens, e il suo successo dipenderà in gran parte dal supporto che le software house garantiranno a questo prezioso device, decidendone le sorti. Ma il prezzo elevato è relativo al fatto che The Magic Leap One Creator Edition potrebbe rendere superfluo l’uso di alcuni device – fra cui lo smartphone – e sarà di certo un oggetto decisamente trendy, un vero e proprio status symbol.

Come funziona Magic Leap One? Utilizza la fotonica a campo chiaro per generare luce digitale a diverse profondità e si fonde perfettamente con la luce naturale al fine di riuscire a produrre oggetti digitali che coesistono e si integrano al meglio nel mondo reale. In altre parole, dovrebbe riuscire ad ingannare il cervello e ciò renderà più comodo indossare gli occhiali Lightwear anche per un periodo di tempo maggiore. Il controller – secondo il sito ufficiale di Magic Leap – è un telecomando che prevede pulsanti, sensori di movimento a sei gradi di libertà e un touchpad con un feedback tattile.

A cosa servirà questo visore? Dovremmo poter spaziare fra giochi, esperienze musicali e le collaborazioni digitali con oggetti, mescolando realtà e finzione. Ma sicuramente siamo solo agli inizi. MagicLeap, ad esempio, sta progettando un modo per riuscire ad estrarre la navigazione web dallo schermo, proiettandola davanti a noi come una sorta di navigazione in prima persona dentro la rete. Non è emozionante il futuro che ci aspetta?