di Egidio Liberti

Sarà capitato a molti di voi di pensare a quel fastidioso inconveniente che mette fine alla vita terrena: la morte, che altro? Niente paura, nessuna vergogna: prima o poi capita a tutti. Succede. Tuttavia, una ricerca ben finanziata, unita a tanta buona volontà, potrebbero in futuro sconfiggere questa piaga, relegando così definitivamente alle liste del collocamento la Signora di nero vestita. Con la sua falce, e quel suo fare da mietitrice impenitente. Si può davvero? Certo, dalla Silicon Valley a Hollywood non si parla d'altro: sembra infatti che se l'aspettativa di vita della popolazione in buona salute si attesta intorno ai 115 anni, chi ha un conto in banca milionario potrebbe andare avanti un bel po' più a lungo. Come? Ancora non è chiaro.

Intanto però personaggi dello spettacolo come Goldie Hawn e Moby si uniscono a miliardari come il cofondatore di Google, Sergey Brin, la cui società ha investito più di 1 miliardo di dollari in un 'laboratorio di lunga durata' chiamato CaLiCo (California Life Company), per il lancio della grande sfida. E con loro la National Academy of Medicine in Health Longevity, che distribuirà 25 milioni di dollari quale parte degli sforzi per “mettere fine all'invecchiamento per sempre”.

L'ha scritto anche il New Yorker in un articolo dal titolo “The God Pill: La ricerca della vita della Silicon Valley per la vita eterna”. Quindi la faccenda è «seria». L'impulso di combattere l'invecchiamento non è certo una novità, in particolare tra i ricchi; ma oggi gli incessanti, nuovi sviluppi tecnologici possono rendere questa prospettiva apparentemente realizzabile. Lo ha affermato Peter Thiel, cofondatore di PayPal e Palantir, alla Convention nazionale repubblicana del 21 luglio 2016 presso la Quicken Loans Arena di Cleveland, Ohio.

In effetti, investire in innovazione bio-tech è il modo con cui alcuni super ricchi stanno cercando di rimanere giovani e sani, a tempo indeterminato. Alcuni fra loro scelgono la via del congelamento criogenico con la speranza che la scienza rigenerativa avanzi tanto da renderne possibile lo scongelamento e il ritorno alla vita. L'emittente americana CNBC riferisce che nel 2016 “migliaia di persone in tutto il mondo hanno riposto la propria fiducia, vita e fortuna (economica) nella "promessa" criogenica”. Ricordate il film Vanilla Sky? A Scottsdale per esempio, nello stato americano dell'Arizona, la società Alcor conserva circa 150 'pazienti'. Ma quanto costa? Per una testa in azoto liquido si spendono circa 80.000 dollari, ma ne servono almeno 200.000 per l'intero corpo.

Intanto la ricerca prosegue e la comunità scientifica internazionale lavora incessantemente all'elisir di lunga vita, di vita eterna. Brevetti biotecnologici, enzimi che rallentano l'invecchiamento, elementi come il Glutathione: un potente antiossidante che protegge le cellule e i loro mitocondri, subito ribattezzato dai divi di Hollywood “la molecola di Dio”. Loro forse ignorano che assunta in dosi massicce, la 'Divina molecola', ha effetti collaterali devastanti. Problemi al fegato o alle reni, disfacimento della pelle. Un disastro. Bisogna (ri)cercare di più e meglio, più in fretta. D'altronde, per la prima volta entro il 2020 ci saranno più persone sulla Terra oltre i sessantacinque anni che sotto l'età di cinque. Saremo in tanti, sempre di più. E per ogni raccolta fondi, là in California, giurano che se c'è un modo per risolvere la morte, sia attraverso la cryonics sia con le terapie geniche, la prossima generazione di alchimisti è determinata a trovarlo.