di Iacopo Barison

È possibile creare una mega-city di nuova generazione che incorpori tutte le tecnologie esistenti oggi e crei un banco di prova per le tecnologie di domani? Questo è ciò che vorrebbe fare l’Arabia Saudita, con una nuova città intelligente e un ecosistema sostenibile da costruire interamente da zero, per un investimento iniziale di 500 miliardi di dollari, la cui prima fase sarà completata entro il 2025.

Il Vice Primo Ministro, Presidente del Consiglio degli Affari Economici e Sviluppo e presidente del Fondo per gli Investimenti Pubblici (PIF), ha annunciato un’iniziativa per la creazione di un ecosistema urbano lungo la costa del Mar Rosso. Il progetto, intitolato "NEOM", cercherà di massimizzare i vantaggi naturali che l'area ha grazie al vento e all’energia solare, ed è sostenuto dalla Vision Bank, guidata dall'ex CEO di Alcoa e Siemens, Klaus Kleinfield.

Nel descrivere NEOM, il principe Mohammad bin Salman ha dichiarato: "Ci saranno molte opportunità, vogliamo lavorare solo con i sognatori, persone a cui interessa creare qualcosa di nuovo per il mondo". Il principe è convinto che la nuova smart city, rispetto al tradizionale concetto di metropoli, avrà lo stesso impatto che hanno avuto gli smartphone sui telefoni cellulari. Ha anche sottolineato il ruolo fondamentale che i cittadini dell'Arabia Saudita avranno nell’assicurare il successo del progetto, riferendosi a loro come "l'asset più importante".

Il presidente e CEO di Vision Bank l’ha definita una fantastica opportunità, che potrebbe portare alla “generazione più grande e avanzata di robot nel mondo". NEOM può essere un test di successo per l'implementazione di una vasta gamma di tecnologie, nonché un fattore chiave per l’evoluzione della robotica intelligente.

Klaus Kleinfield ha promesso che NEOM sarà un "luogo bello e naturale", destinato alle generazioni a venire. A tal proposito si utilizzeranno droni, l'intelligenza artificiale e la tecnologia IoT. Ha aggiunto che il progetto NEOM sarà “un magnete per il talento”.

NEOM sarà situata su una delle arterie economiche più importanti al mondo. La sua posizione strategica agevolerà l’ascesa della zona come un hub globale che collega l'Asia, l'Europa e l'Africa, consentendo al 70 per cento della popolazione mondiale di raggiungerlo in meno di otto ore, unendo le persone in termini di conoscenza, tecnologia, ricerca, insegnamento, apprendimento, vita e lavoro.

La città diventerà anche l'ingresso principale del ponte King Salman, che collega l'Asia all'Africa. La superfice si estenderà oltre le frontiere egiziane e giordane, rendendo NEOM la prima zona privata a cavallo fra tre Paesi.

Con l'ambizione di diventare la futura capitale economica e scientifica del mondo, NEOM sta cercando di attirare nuovi investitori esteri, che vogliano contribuire alla crescita a lungo termine dell’economia saudita. Gli investitori verranno consultati ad ogni passo dello sviluppo, per creare il quadro economico, progettare il piano urbanistico e attirare talenti che contribuiscano alla crescita e allo sviluppo di questa zona.