di Mattia Nesto

Nel mondo dei motori l’innovazione è sempre stata al primo posto. E lo è ancora di più in questi ultimi anni, dove la tecnologia la sta facendo davvero da padrona. Tuttavia se da un lato l’innovazione tecnologica sui veicoli è sempre maggiore, dall’altra parte c’è il concetto stesso di sport da rivedere. Infatti la Formula 1 viene considerata progressivamente sempre più come uno sport “passato”, legato agli antichi fasti e ai piloti leggendari degli anni scorsi. Tuttavia, anche in maniera del tutto inaspettata, nuova linfa vitale alle corse potrebbe arrivare dal mondo virtuale, segnatamente quello delle robot-cars e dei videogiochi.

La notizia che McLaren abbia indetto un concorso, in cui i migliori videogiocatori di corse potranno vincere un lavoro come test-driver simulatore per la scuderia, ha fatto molto scalpore. Però questa è solamente la punta dell’icerberg di un’innovazione che s’ha da fare, per mantenere la Formula 1 uno degli sport più seguiti in tutto il mondo. Le dichiarazioni di Zack Brown, direttore esecutivo del McLaren Technology Group, parlano chiaro: “La Formula 1 sta invecchiando ad un ritmo francamente preoccupante. Se si va avanti così tra dieci, vent’anni anni avremo perso più della metà del nostro pubblico. Puntare sul gaming, oltre che un'ottima mossa di marketing, è un modo di intercettare i più giovani e spingerli ad interessarsi al circus automobilistico”.

Anche la MotoGp si sta muovendo in questo senso, con il cosiddetto “campionato eSport”, un progetto pluriennale con l'obiettivo dichiarato di diventare "il più importante campionato di gare eSport". Obiettivo ambizioso certo, ma anche l’unica pista percorribile per rilanciare i motori.

A questo proposito è interessante anche sentire quello che si dice dall'altro lato, ovvero ciò che viene affermato da parte dei dirigenti delle società di gaming. Dan Greenawalt, direttore creativo dei pluripremiati giochi Forza, si è fissato obbiettivi di tutto rilievo: “Non vogliamo soltanto scimmiottare lo sport reale su console: il nostro obbiettivo è quello di riproporre l’autenticità e la fisicità dello sport motoristico fondendoli con l’approccio, la strategia e l’interattività degli odierni ESports. Non si tratta, banalmente, di creare un videogioco più bello o più reale, ma di dare vita ad un nuovo tipo di intrattenimento, ad un vero e proprio sport innovativo”.