di Chiara Calpini

 

Immaginate di essere arrivati in ritardo in un grande aeroporto e di avere urgenza di raggiungere il vostro gate nel minor tempo possibile. Oppure, immaginate di essere in un centro commerciale e di voler sapere in quale negozio ci sono delle promozioni speciali. In entrambi i casi, senza le informazioni necessarie potreste perdere qualcosa: il volo ma anche una gratificante esperienza come cliente. Questi sono solo due dei tanti casi in cui un “google map da interni” risolverà la situazione. Una possibilità che a breve diventerà sempre più concreta: orientarsi senza problemi all'interno di grandi uffici, labirintici ospedali e imponenti musei sarà facile e molto simile a quello che succede “outdoor” con le app di mapping.

I sistemi di navigazione indoor sono destinati a rivoluzionare il nostro senso dello spazio e a connettere in modalità sempre più smart le aree urbane. Il bussiness è già maturo. Secondo i dati di una recente ricerca condotta da MarketsandMarkets, il mercato della localizzazione indoor  – che comprende anche la navigazione e il tracciamento dei dati – varrà 41 miliardi di dollari entro il 2022. I paesi più interessati sono la Cina, l'Australia, la Nuova Zelanda e l'India.

Lo sviluppo di questo tipo di navigazione è sulla cresta dell'onda grazie anche a una sperimentazione che si è sviluppata costantemente nel corso degli ultimi  anni. Secondo un'altro report dell'istituto di ricerca Opus già nel 2014 più di 200 start up erano al lavoro sui sistemi di mappamento di spazi chiusi. Dal 2010 l'International Conference on Indoor Positioning and Indoor Navigation (IPIN) raccoglie e mette a confronto i diversi avanzamenti accademici e industriali della sperimentazione. La sfida è quella, apparentemente semplice, di portare davvero le persone dove devono arrivare.

Alcuni grandi aeroporti si stanno già attrezzando con dei sistemi di orientazione interna: lo scorso maggio lo scalo londinese di Gatwick ha installato duemila piccoli trasmettitori bluetooth che comunicano direttamente con i telefoni degli utenti offrendo indicazioni in tempo reale come un normale GPS. Di navigazione indoor si stanno dotando anche gli aeroporti di Hong Kong e il futuro areoporto di Pechino che, con i suoi 47 chilometri quadrati, si candida ad essere il più grande del mondo. I viaggiatori in partenza, attivando la funzionalità di realtà aumentata, potranno seguire le frecce che si sovrappongono sull'immagine della fotocamera o tradurre i cartelli in più lingue.

In attesa di una tecnologia unica che ancora non si è imposta, le grosse compagnie stanno sviluppando nuovi progetti sempre più sostenibili dal punto di vista economico. È il caso di Google che sta lavorando a VPS, una tecnologia di posizionamento indoor che mappa gli spazi usando una fotocamera con tecnologia depth-sensing, in grado di rilevare la profondità di campo del soggetto inquadrato. Microsoft, dal canto suo, ha rilasciato Path Guide, un'app solo per Android che utilizza dei sensori interni al telefono per analizzare velocità e posizione dell'utente così da registrare il suo percorso che può essere poi utilizzato da altri utenti con la stessa destinazione. In questo caso in aeroporto sarà più facile raggiungere il gate seguendo la strada di chi ci è già stato. 

Esistono poi dei cosiddetti sistemi ibridi, come quello sviluppato dalla compagnia finlandese IndoorAtlas che geotagga l'utilizzatore in base al magnetismo dei metalli con cui sono costruiti gli edifici e alla bussola interna del suo telefono. Questo metodo può essere abbinato al WiFi e alla tecnologia dei trasmettitori per aggiungere alcune funzionalità. Il marketing di vicinanza, ad esempio, può segnalare ad un visitatore di un centro commerciale le promozioni speciali in un determinato negozio. Philips propone Indoor Positioning, un sistema di geotag basato su segnali led luminosi che, comunicando con il telefono negli store, può dirigere il cliente verso ì prodotti di cui ha bisogno aumentando la convenienza nella spesa e il risparmo di tempo.

Ben presto le attività commerciali potranno inviare pubblicità all'utente non solo in rapporto ai suoi movimenti online ma anche alla sua posizione fisica. I designer dei grandi negozi potranno beneficiare dei dati relativi ai movimenti dei clienti. È evidente che l'interesse attorno alla navigazione indoor è destinato a crescere e la possibilità di successo rimane molto alta perchè in gioco c'è la soddisfazione di tutti gli attori coinvolti.