di Valeria Orlando

Il robot che aiutava gli umani a trovare lavoro. Un'altra bella sorpresa di questi tempi affannati e vertiginosi arriva dall'India. E viene a cadere nel bel mezzo di quello che è il cliché più ripetuto a proposito del mondo del lavoro ai tempi della tecnologia: che le macchine si sostituiscono agli uomini. L'equazione 'più macchine intelligenti uguale più umani disoccupati' in certi casi si dimostra vera. Ma non è una regola fissa. Anzi a volte succede proprio il contrario. Come nel caso di Interact, la prima piattaforma al mondo per i colloqui di lavoro, creata dalla Xobin, una start-up di Bangalore.

Interact è tecnicamente quello che si definisce un chatbot, cioè un robot che chatta, chiacchiera, interagisce con l'uomo. Cosa difficile in generale, se si tratta di parlare dei massimi sistemi. Ma semplice da programmare, se la conversazione consiste in una serie di domande su argomenti predeterminati. Il robot ha il vantaggio di mantenere il candidato in un'atmosfera più rilassata, e in più di fornire delle domande personalizzate e che sono unanimemente ritenute più interessanti. La piattaforma da quando è partita, nel marzo di quest'anno, ha già svolto 50mila precolloqui per più di cinquanta società in sette paesi del mondo. Sono società soprattutto nel settore dell'Information Technology, dove le aziende più grosse stanno mettendo in mobilità molti ingegneri, che trovano proficuo entrare in imprese più piccole e dinamiche. Bisogna sottolineare che si tratta di colloqui di scrematura iniziale: il chatbot cioè non decide (non ancora?) se assumere o meno il candidato, però fa una prima selezione, considerando soprattutto che molte persone si ritirano in corso di colloquio perché in base alle informazioni acquisite sono loro a decidere che quel lavoro non va bene.

I benefici sono bilaterali: le aziende hanno finora ridotto, stando a quanto dichiara la Xobin, fino al 40% i colloqui effettuati in seguito dagli uffici delle risorse umane. Ma soprattutto le assunzioni sono cresciute del 50%: è aumentato cioè il rapporto tra i colloqui effettuati e quelli che si sono conclusi con successo. Con reciproca soddisfazione di tutte le parti, s'immagina. Chatbot compreso.