di Caterina Vasaturo

La grande sfida per chi si occupa di costruzione di intelligenze artificiali è quella di simulare talmente bene l'intelligenza umana da rendere completamente indistinguibile la macchina. E simulare l'essere umano così fedelmente da riprodurne anche le emozioni. A quel punto, chi potrà dire che quelle emozioni sono finte, che la macchina non 'prova' qualcosa? Aspettando (o temendo) quel momento, possiamo dire invece che sono già esistenti macchine capaci, se non di provare 'personalmente' sensazioni, quantomeno di leggere le nostre. Nello specifico, quello che prova chi è alla guida di un'automobile.

Si tratta di uno speciale kit di sviluppo, dotato di ‘Emotion Engine’, un motore emozionale che consente di captare le sensazioni fisiche e gli stati d’animo del conducente dalla sua voce e dalle sue parole, rispondendo in modo ottimale a ogni esigenza manifestata. Poiché questa tecnologia è collegata all’apprendimento basato sull’I.A., essa riesce addirittura a identificare l’espressione del viso o degli occhi del pilota come informazioni fondamentali, che combina con i segni vitali, per migliorare l’interfaccia uomo-macchina. In base a quanto intercettato, la R-car controlla persino la velocità del veicolo, interagendo, a suo modo, con l’utente, e creando un legame empatico con chi è al volante.

Le soluzioni di semiconduttori, che connettono i numerosissimi dispositivi intelligenti, rendono la macchina interattiva, oltre che semiautonoma e a trazione elettrica. Il modello è, inoltre, arricchito da un avveniristico design, che lo rende quasi uno spazio domestico in movimento, fornendo spunti su come vivere il proprio tempo nell’abitacolo, anche accedendo ai servizi online di ultima generazione. L’idea di un’auto in grado di effettuare delle analisi sensoriali e di valutare il benessere del guidatore, da un lato, inquieta. Eppure, i benefici sono molteplici, primo fra tutti la sicurezza. L’elemento smart riduce, infatti, il rischio d’incidenti e protegge chi trasporta un mezzo in condizioni non ottimali, sfrecciando per le strade a un’andatura troppo spedita, in preda alla rabbia, all’alcool o alla stanchezza. Un supporto incredibile, che salverà non poche vite.