di Iacopo Barison

 

Può una fontana salvare delle vite? Sembra di sì. La ricerca pionieristica di University of New South Wales Sydney e Sydney Water ha dimostrato che l'installazione di un numero maggiore di fontane pubbliche nella parte occidentale di Sydney potrebbe ridurre di circa il 50% il tasso di mortalità durante le ondate di calore.

Schiacciato fra le Blue Mountains e il CBD, l'ovest di Sydney riceve poco “sollievo” dalle fresche brezze marine, con temperature estive che vanno dai 6 ai 10 gradi in più rispetto alla zona est. L'ovest, rispetto a quest’ultima, conta molti più decessi (quasi tre volte tanto) durante i periodi di temperature estreme.

Mat Santamouris, professore di architettura ad alte prestazioni in UNSW Built Environment e ricercatore capo dello studio Cooling Western Sydney, afferma che la tecnologia dell'acqua e i materiali di piastrellatura e pavimentazione sono cruciali per fornire sollievo dall'effetto apnea dovuto alla grande afa. "La soluzione non consiste solo nel piantare alberi, che sembra essere il punto di vista comune", dice il professor Santamouris. "Dobbiamo adottare un approccio più sfaccettato, che includa l'uso della tecnologia dell'acqua e l’alta capacità di riflessione solare sui tetti, sulle facciate degli edifici e sui marciapiedi".

Implementando queste tecnologie, lo studio dimostra che la temperatura massima nell'Ovest di Sydney potrebbe essere ridotta di 2,5 gradi, e il picco della domanda di elettricità potrebbe diminuire fino al 5%, pari a quasi un milione di tonnellate di emissioni di CO2 evitate, l'equivalente di 200.000 automobili in meno sulle strade. È emerso che l'installazione di sistemi idrici come piscine, irrigatori, fontane e torri evaporative (in combinazione con materiali come le piastrelle riflettenti a infrarossi e i tetti bianchi) può ridurre significativamente la temperatura ambiente. La ricerca ha rilevato che questo potrebbe ridurre i decessi legati al calore da 14 a 7,5 ogni 100.000 persone, oltre a portare un notevole risparmio energetico.