di Valentina Della Seta

I sistemi vocali computerizzati promettono grandi cose nel campo dell’automazione domestica. È un campo in cui anche le grandi compagnie tecnologiche non sembrano ancora aver dato il meglio. È quello che invece sta cercando di fare la startup Josh.ai, che ha appena messo insieme undici milioni di dollari per creare un sofisticato sistema domotico con controlli vocali.

Nata a Denver, ma con uffici anche a Los Angeles, Josh.ai, è frutto delle menti degli imprenditori Alex Capecelatro e Tim Gill (che insieme hanno creato e rivenduto l’app Yeti, definita una sorta di Tinder per i luoghi, mentre Gill da solo ha creato e rivenduto il sistema editoriale Quark Xpress).

Adesso i due si stanno concentrando sulla creazione di sistemi smart per abitazioni, un campo di applicazione tecnologica a cui pensano da anni. Gill, per esempio, ha passato molto tempo a studiare il sistema di automazione per la casa che si stava facendo costruire a Denver, rendendosi conto che le tecnologie offerte dal mercato non erano soddisfacenti. Anche Capecelatro si stava costruendo una casa, questa volta a Los Angeles, e aveva riscontrato lo stesso tipo di problema: “Sono rimasto colpito dal fatto che tutti i grossi sistemi di automazione domestica, dal costo di centinaia di migliaia di dollari, avessero l’aspetto di prodotti degli anni Novanta”, ha detto, “ed era strano che le offerte migliori sul mercato fossero così poco evolute e di bassa qualità”.

C’era un vuoto nel mercato dell’automazione domestica di lusso, e Capecelatro e Gill si sono messi a lavorare per riempirlo. La startup Josh.ai è stata fondata nel 2015, i primi prototipi sono stati consegnati l’anno successivo. Nella versione attuale, in via di evoluzione, Josh.ai include un Mac mini e un iPad, con un software che gestisce la casa. Dopo aver collegato il Mac, Josh auto-riconosce i dispositivi che fanno parte della rete domestica. Il sistema può identificare i device di più di cinquanta aziende, che producono illuminazione, impianti musicali, videocamere di sicurezza, termostati, smart tv.

Quello che rende unico Josh non è solo il software, ma anche il modo in cui è possibile interagire con il sistema. Basta parlare con l’assistente vocale (che di default si chiama appunto Josh, ma è possibile dargli il nome che si vuole, e anche scegliere tra decine di voci diverse) per dire alla casa cosa fare: se accendere le luci, abbassare le tende, alzare il volume della musica. La cosa più interessante è il fatto che non ci sarà bisogno di usare frasi fatte o preconfezionate per farsi capire: il sistema intuitivo ad esempio accenderà il condizionatore sentendo anche solo la frase: «Fa caldo qui». Per ora si tratta di un sistema molto costoso e per pochi, ma con l’evoluzione della tecnologia potrebbe arrivare presto nelle case di tutti.