di Caterina Vasaturo

 

Avete mai sognato di sorseggiare una bibita sulla costa sud-orientale della Florida, circondati da palme, giardini curatissimi e spiagge di sabbia bianca? Ebbene, il Cucuyo Café fa proprio al caso vostro. Non solo perché lo stupefacente bar all’aperto regala uno spettacolo paesaggistico unico, ma anche per il fatto che, sorgendo all’interno del Pérez Art Museum di Miami (PAMM), offre ai visitatori la possibilità di rifocillarsi con cibi e bevande, dopo aver ammirato numerose opere d’arte moderna e contemporanea. L’avveniristica struttura è nata grazie alla collaborazione tra la società americana Berenblum Busch Architecture (BBA) e l’azienda di design MX3D di Amsterdam: la prima ha progettato l’edificio e il suo design rivoluzionario, la seconda si è occupata della realizzazione vera e propria, un capolavoro innovativo.

Sì, perché il Cucuyo Café è costruito interamente attraverso l’utilizzo delle tecnologie di stampa 3D. Forma e nome sono un chiaro richiamo alla lucciola (“cucuyo” è, infatti, il termine spagnolo attribuito al coleottero luminoso) e s’ispirano ai ricordi estivi dell’infanzia, alla cattura del minuscolo insetto notturno. Ora, lo spazio in cui sorge la caffetteria non è il cortile di casa, ma la vasta terrazza del museo, di fronte alla Baia di Biscayne. In questo scenario già di per sé suggestivo, l’arte sposa la funzionalità, e se lo scheletro del locale sembra contrastare con quello del museo progettato dallo studio Herzog & de Meuron, in realtà è un complemento perfetto.

“Il Cucuyo Café soddisfa scopi pratici e architettonici”, spiega Claudia Busch, co-fondatore del BBA, “Il contesto ha indubbiamente influenzato la forma, ma l’obiettivo è stato quello di dar vita a un punto d’incontro che integrasse la composizione monumentale fornendo, al contempo, un servizio”.

Per il prototipo in scala reale sono state esplorate diverse opzioni di fabbricazione, includenti la fibra di vetro e il legno, prima che si scegliesse l’acciaio inossidabile stampato dalla MX3D, bit per bit. Il caffè si presenta, inoltre, come una costruzione mobile, che può essere facilmente smontata e, se necessario, spostata in un’altra area. Il futuristico “bozzolo” è pronto a servire i suoi clienti con arte e pietanze. Non resta che mettersi comodi.