di Egidio Liberti

Immaginare il futuro. Accettare contaminazioni sci-fi ispirate alla letteratura di Isaac Asimov, al 'secolo breve' di Hobsbawm. Accettare un livello di interazione uomo-macchina mai vista prima di oggi. Grazie a telecamere, radar e sensori laser l’auto accelera, frena, tiene la distanza, sterza, parcheggia da sola. L’intelligenza artificiale sale a bordo e cambia le regole del gioco, il pilota automatico prende il controllo e concorre al decongestionamento a lungo termine dei percorsi particolarmente frequentati, grazie alla gestione mirata dei flussi di traffico. Migliora la vita, abbatte i costi di esercizio. Inoltre l’auto del futuro si autodiagnostica, fissa automaticamente tagliandi e interventi straordinari consultando direttamente la nostra agenda e dialogando con l'assistenza.

Se già oggi l’intelligenza artificiale ci consente di lasciare il volante all’elettronica, presto il pilota automatico ci regalerà del tempo extra: una sorta di “25esima ora'”, come la definisce Audi. Grazie alla tecnologia Car-to-X, quella che collega fra loro le vetture moderne allo scopo di ottimizzare flussi di traffico e consumi, l’uomo esonerato dai compiti di guida avrà mani e mente libera per dedicarsi ad altre attività per circa un’ora al giorno. A tanto ammonta la percorrenza media quotidiana di un cittadino europeo. Allora l’abitacolo si adatta, evolve per offrire il massimo relax, per assecondare quel tempo da spendere liberamente con la famiglia o gli amici, ma anche lavorando connessi a Internet. C’è di più. La tecnologia Audi Fit Driver pensa allo stato psicofisico del conducente: l’assistente personale intelligente (PIA) impara a conoscere il conducente e grazie a particolari algoritmi riesce ad interagire con lui in modo autonomo e adattivo.

I sistemi Audi AI sono capaci di apprendere e di pensare, agiscono in modo dinamico e previdente, proattivo e personalizzato. La guida diventa intelligente ma anche empatica, i veicoli saranno in grado di interagire costantemente con l’ambiente circostante e con i passeggeri in modo da soddisfare le loro esigenze personali. I grandi volumi di dati dei diversi sistemi di assistenza raccolti durante la marcia saranno elaborati in modo ancora più rapido e potranno essere confrontati quasi in tempo reale con quelli di altri utenti della strada per un utilizzo congiunto, migliorando e rendendo più sicuro ogni viaggio. Audi AI sarà in grado di anticipare situazioni critiche con rischio di incidenti: attualmente gli errori commessi dai conducenti sono all’origine del 90% di tutti gli incidenti stradali.

Per consentire la guida autonoma anche in situazioni di traffico complesse saranno tuttavia necessari metodi e approcci aggiuntivi. Questi ultimi vanno ben oltre i sistemi basati su regole e includono elementi dell’intelligenza artificiale. Per Audi, lo sviluppo di una vettura in grado di prevenire gli incidenti ha la massima priorità. Con Audi AI l’automobile interamente connessa acquisisce per la prima volta la capacità di fare previsioni. Per dirla in altri termini: guarda ancora più lontano.