Trading, real estate, servizi bancari, contabilità domestica. E ora wealth management, l’amministrazione dei grandi patrimoni. Il mondo delle startup dell’intelligenza artificiale è sbarcato (anche) nel settore grazie ad alcuni round di aziende che sviluppano sistemi intelligenti per impiegare e far fruttare i capitali dei clienti più facoltosi. Miotech, un’impresa originaria di Hong Kong, si è appena aggiudicata un finanziamento Series A da 7 milioni di dollari per il suo servizio: un software che affianca i manager nelle decisioni più complesse, cercando e selezionando dati che possano essere utili alla propria strategia. Secondo la descrizione che fa di sé l’azienda, il sistema si appoggia a un database progettato per analizzare grosse moli di dati e incrociare informazioni in arrivo da fonti diverse: dai prezzi di mercato agli eventi che possono fare fibrillare i mercati, fornendo informazioni preziose per la gestione del portafoglio. I servizi finanziari sono uno dei segmenti che può trarre più beneficio dall’intelligenza artificiale, anche se le tecnologie emerse finora sembrano più orientate a favore dei gestori che all’interesse dei risparmiatori. E MioTech non fa eccezione.