di Caterina Vasaturo

“Quando camminerete sulla terra dopo aver volato, guarderete il cielo perché là siete stati e là vorrete tornare”, scriveva Leonardo Da Vinci. Ma volare non è sempre un’esperienza piacevole e molti sono i disagi dei passeggeri. In loro aiuto entra in campo l’Intelligenza Artificiale, pronta a offrire un’utile soluzione. Quale? L’utilizzo di strumenti predittivi, capaci di coccolare il viaggiatore e di arginare i fastidiosi imprevisti.

Si sa, un cliente soddisfatto è sinonimo di guadagno. Ecco, dunque, che alcune startup integrano con successo le tecnologie dell’IA nelle proprie proposte di viaggio, intensificando i rapporti tra azienda e viaggiatore. È il caso di Tradeshift, una società con sede a San Francisco, che non solo guida le aziende turistiche nella ricerca del volo, tenendo conto delle preferenze di viaggio, dei limiti di credito, delle dotazioni di bilancio, ma velocizza anche l’acquisto dei biglietti, offrendo uno sconto a chi effettua pagamenti immediati. E se i clienti rifiutano di fornire i propri dati, per paura di essere inondati da una pubblicità troppo invasiva? Ci pensa l’irlandese Boxever a rendere più sofisticata l’operazione di personalizzazione, valorizzando il traffico dei dati in una soddisfacente esperienza d’acquisto.

Per le piccole e medie imprese c’è, poi, la newyorkese 30SecondsToFly, che comunica direttamente con i propri clienti e organizza i loro viaggi tramite sms o i principali social network, da Facebook a Whatsapp: il software Claire, un’assistente personale digitale, trova i voli più affidabili, nel pieno rispetto delle politiche di viaggio, sfruttando bonus, scegliendo in pochi minuti i percorsi conformi alle norme e risolvendo attivamente tutti i problemi che possono verificarsi durante il tragitto. La tecnologia informatica sta compiendo passi da gigante e non è azzardato ipotizzare che l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nel mondo dell’industria dei viaggi renderà l’esperienza ad alta quota sempre più confortevole. Chissà, magari in un futuro non troppo lontano al viaggiatore non resterà che chiudere gli occhi e giungere a destinazione, senza alcun dispendio di energie.