L'intelligenza artificiale può salvare i dispositivi, e i loro utenti, da una minaccia che ha stravolto aziende e istituzioni su scala mondiale: WannaCry, il software malevolo che ha infettato 75mila server in 99 paesi in quello che sarà ricordato come uno dei più violenti attacchi digitali della storia. WannaCry (“voglio piangere”) è un ransonware, cioè i virus che sequestrano tutti i dati di società e istituzioni in cambio di un riscatto. A meno che l'invasione non sia arginata da soluzioni come Cylance Protect, un anti-virus realizzato dall'italiana BeSafe e basato su meccanismi di intelligenza artificiale. Come funziona? Il programma si regge su un sistema di machine learning per rilevare e bloccare codici sospetti. Grazie a dei calcoli matematici, Cyclance riesce a capire in anticipo se un certo “pezzo” del coding è architettato per insinuarsi in altri computer. Un meccanismo che aveva permesso al sistema di stanare e difendersi da WannaCry già nel 2015, due anni prima dell'esplosione mondiale del virus e delle somme che iniziano a essere versate per liberarsene. Il software funziona anche quando il dispositivo è sconnesso e può individuare oltre il 99% dei malware in circolazione.