di Iacopo Barison

Dieci progetti capitanati da alcuni esponenti della food industry sono stati presentati a una conferenza organizzata da ANFACO-CECOPESCA (Asociación Nacional de Fabricantes de Conservas de Pescados, con sede a Pontevedra, nella Spagna del Nord) in collaborazione con Xunta de Galicia, raccogliendo il meglio dell'innovazione tecnologica nel settore ittico.

La presentazione si è tenuta in occasione della conferenza "Innovazione tecnologica nel settore del mare e dell'alimentazione", che è stata aperta da Juan Vieites, Segretario generale di ANFACO-CECOPESCA.

I dieci progetti dovevano obbligatoriamente essere incentrati su due temi principali: Industria 4.0, focalizzata sull'automazione dei processi industriali, e Blue Biotechnology, i cui obiettivi sono il riutilizzo dei prodotti di scarto, lo sviluppo del cibo con nuove proprietà salutari e, tra gli altri, la gestione ottimale della pesca.

Una delle proposte più interessanti è sicuramente “VALBIOCEF – Strategie per la produzione di prodotti bioattivi e salutari ad alto valore aggiunto dai sottoprodotti della lavorazione dei cefalopodi”, promosso da Cefrico SL. Questo progetto mira a valorizzare tutti i sottoprodotti generati dalla lavorazione di calamari e seppie, sfruttando il potenziale dei loro componenti lipidici, proteici e dei carboidrati, per ottenere integratori alimentari destinati all’uomo.

Un altro progetto, guidato dall'OPPC3 (Organizzazione dei produttori di contenitori refrigerati per nasello, cefalopodi e varie specie) si è occupato di studiare il ruolo protettivo del selenio in diverse specie di pesci.

La società Aceites Abril, invece, ha mostrato i progressi conseguiti nel progetto “DISMETASIN”, relativo allo sviluppo industriale di alimenti volti a ridurre l'incidenza di patologie legate alla sindrome metabolica.

Il progetto “ROBICOS”, presentato da Conservas Selectas de Galicia SL, affronta la robotizzazione della linea di confezionamento delle sardine, oltre allo sviluppo di innovative tecniche di congelamento e scongelamento, per fare in modo che la materia prima risulti sempre come appena pescata.

Proseguendo la carrellata, il progetto europeo "EnhanceMicroAlgae – Opportunità industriali ad alto valore aggiunto per le microalghe nell'Atlantic Area" è stato presentato dal responsabile della divisione Salute, Nutrizione e Farmaindustria di ANFACO-CECOPESCA. Quest’iniziativa mira a facilitare la trasmissione di informazioni tra organizzazioni di ricerca e aziende specializzate in diversi settori, promuovendo così la cooperazione commerciale fra i diversi paesi che partecipano alla proposta, e con essa il consolidamento di questo nuovo mercato.

Infine, è stato presentato il progetto europeo "FARFISH – Fornire conoscenze, strumenti e metodi per sostenere una pesca europea responsabile, sostenibile e redditizia al di fuori delle acque europee". L'obiettivo principale è quello di migliorare la conoscenza e la gestione della pesca nelle acque non europee, e allo stesso tempo contribuire alla sostenibilità a lungo termine e alla redditività dei pescatori europei.

Insomma, non si può certo dire che il settore ittico resti immobile e non si adegui all’innovazione tecnologica. Ora non ci resta che attendere e vedere quanti di questi progetti andranno effettivamente in porto, sperando che siano il più possibile.