di Roberta Vasta

Lo scorso ottobre l’Information Technology Industry Council (ITI) ha rilasciato delle nuove linee guida per regolamentare l’approccio dell’industria tecnologica, dei governi e delle Partnership Pubblico-Privato (PPP) rispetto all’utilizzo dell’intelligenza artificiale. L’organizzazione, di cui fanno parte anche Amazon, Apple, Facebook, Google, Intel e Microsoft, intende aiutare l’AI a raggiungere il suo massimo potenziale per la risoluzione di problematiche importanti, cercando tuttavia di minimizzare qualsiasi conseguenza dannosa.

Per quanto riguarda l’industria tecnologica, le linee guida prevedono l’obbligo di minimizzare i rischi che possono nascere dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Il report mette l’accento sul bisogno di progettare in maniera sicura i sistemi di AI e sulla necessità di prevenirne un uso improprio.

Riguardo alle misure pensate per i governi, la commissione li incoraggia a continuare ad offrire finanziamenti e incentivi per ricerche a lungo termine in campi quali la robotica, il potenziamento umano e l’analisi dati. Il gruppo ha richiesto ai governi di personalizzare leggi, regolamenti o tasse in base alle particolarità delle singole applicazioni di AI. In aggiunta, le linee guida riconoscono l’importanza di una sicurezza informatica affidabile e di misure volte alla protezione della privacy.

Infine, per quel che concerne le Partnership Pubblico-Privato, le aziende dell’ITI hanno incoraggiato un maggiore coinvolgimento delle PPP con l’industria, le istituzioni accademiche e i governi nell’affrontare gli impatti dell’intelligenza artificiale nella società. Il gruppo ha raccomandato una collaborazione trasversale fra settori per promuovere l’educazione delle STEM e per aiutare i lavoratori ad adattarsi ai cambiamenti che possono derivare dal fare sempre più affidamento sull’AI.