di Mattia Nesto

In qualche albo di Zio Paperone oppure in certe puntate della serie animata The Jetsons (conosciuta in Italia con il nome de I pronipoti) capitava che si costruissero delle fabbriche o si installassero degli appezzamenti di terreno per la coltivazione sulla Luna oppure su altri pianeti. Se fino a qualche tempo fa tutto questo poteva essere facilmente rubricato come fantascienza, le moderne tecnologie non sono troppo distanti da quella che potremmo definire 'l’impresa spaziale'. In considerazione di ciò, un Paese da sempre molto attento alle dinamiche imprenditoriali come il Lussemburgo, ha recentemente varato una legge che regolamenta proprio quest’attività, partendo dal presupposto che una vacatio legis nel settore potrebbe rappresentare un serio rischio per lo sviluppo economico.

Ma che cosa stabilisce la legge? Occorre affermare subito come tale provvedimento focalizzi la propria attenzione sul rendere l’impresa spaziale la più democratica possibile e farla muovere e sviluppare nel pieno rispetto delle leggi 'terrestri'. Detto ciò il Parlamento lussemburghese ha legiferato per poter facilitare e rendere ideale per le aziende del proprio Paese l’industria spaziale, soprattutto per quanto concerne le attività di esplorazione e ricerca. Étienne Schneider, il Vice Primo Ministro nonché Ministro dell’Economia, ha dichiarato infatti: “Le innovazioni tecnologiche fanno balzi da gigante in brevissimo tempo, e noi dobbiamo stare al passo. Ecco perché siamo fieri di poter affermare come il Lussemburgo sia il primo Paese europeo in assoluto a legiferare in questo campo, rafforzando così la posizione del Granducato come vero e proprio hub continentale per lo sviluppo dell’impresa spaziale”.

Tra le prime mosse del Governo lussemburghese quella di rendere più agevole l’esplorazione degli asteroidi che, come si sa, sono ricchi di risorse e di materie prime. D’altro canto il Granducato è sempre stato un Paese innovativo: basti ricordare come nel 2012 la Space Exploration Technologie, società di servizi di trasporto fondata dall’investitore privato Elon Musk, ha consegnato merci e materiali vari alla Stazione Spaziale Internazionale con la propria navicella Dragon. Insomma il futuro è adesso, anche nello spazio.