di Valerio Millefoglie

“Io ero una spada in pugno, io ero uno scudo in battaglia, io ero una cosa in un’arpa”. Sono i versi iniziali de La Battaglia degli alberi, un poema celtico in cui il mago Gwydion anima gli alberi della foresta per sconfiggere una divinità. Il poema potrebbe essere aggiornato con un ultimo verso: “Io sono un gampling”, ovvero un camping di lusso. La Foresta Animata è infatti uno degli otto moduli di soggiorno denominati “Epic Retreats, The First pop-up Boutique Hotel”. Ritratti epici che hanno vinto un bando indetto dal Global Tourism Product Innovation Fund in vista del 2017, l’anno delle leggende del Galles. La finalità era quella di “creare un alloggio di alta qualità, indipendente, da sviluppare per formare un hotel mobile completamente unico”. Piccole residenze fiabesche ispirate alla mitologia, alla tradizione e alla bellezza del Galles.

Il modulo ispirato al poema della battaglia degli alberi è pensato proprio come una creatura che si sposta nel bosco: ha quattro ruote e si mimetizza con il paesaggio. Come tutti gli altri modelli è dotato di una stufa a legna, un letto matrimoniale, un bagno privato, prese USB per caricare telefoni e computer ed è alimentato da pannelli solari. Queste residenze mitologiche saranno per tutto il mese di giugno nel parco nazionale di Snowdonia, a nord del Galles. Poi, da luglio a settembre, entreranno a far parte del panorama della Penisola di Llyn. Così sarà possibile, camminando, sentirsi dentro un libro d’epoca, guardando all’orizzonte un cappello nero gigante. Avvicinandosi, ci si accorgerà che il cappello è il tetto di una casetta, ispirata a un fatto del 1797: l’esercito francese tentò d’invadere la Gran Bretagna attraverso la cittadina di Fishguard. Le donne del posto, a centinaia, marciarono indossando tuniche tradizionali e grandi cappelli neri. I francesi, da lontano, scambiarono quest’avanzata femminile per l’esercito inglese. Oggi il Cappello Nero è un’usanza del Galles. Ed entrando in questa camera per pochi, in questa gigantografia accogliente, ci si può rintanare fra le pareti ricoperte di lana e, la sera, addormentarsi sotto la cupola del tetto e le stelle.

Per avere incubi c’è invece L’Occhio del Drago, la cabina che richiama nelle linee della struttura un occhio che con il calar del buio si accende di ogni comfort. Sul sito di Epic Retreats è descritto così: “Con la sua pelle in acciaio inossidabile e il tetto a griglia, Dragonn’s Eye incendierà la tua immaginazione”. E poi ancora, “Termina la giornata con una doccia calda nella cabina rivestita di piastrelle di ardesia recuperata”. Infine c’è la cabina d’ardesia, pensata come il luogo adatto per il ritiro dello scrittore. Che penserà a immaginare sempre nuove mitologie.