di Egidio Liberti

L'e-book è (già) morto? Lunga vita all'e-book. Perché nonostante si registri una flessione importante in termini di vendite – le vendite di titoli e dei dispositivi di lettura registrano un -18,7% nei primi nove mesi del 2016 - la rivoluzione dei libri in formato elettronico interrotta sul nascere potrebbe stabilizzarsi e avere ancora un futuro.

È il destino comune a molte rivoluzioni hi-tech: annunciate come cambiamenti epocali, vivono un momento intermedio di crisi, con il digitale che stenta a imporsi e prendere il definitivo sopravvento sull'analogico. Dopo anni d'oblio si riaffermano i dischi in vinile; l'ora degli smartwatch non è mai scoccata; la carta stampata rimane sì l’osservata speciale di un mercato ormai avaro di soddisfazioni ma non è morta come si credeva. Anzi, si prende qualche piccola rivincita proprio sul sostituto naturale: l’e-book. Evidentemente non tutti sono già pronti a rinunciare a fogli di giornale e copertine rigide, al fruscio della carta, alle orecchie segnalibro negli angoli delle pagine preferite, o a passaggi e paragrafi sottolineati. I dispositivi elettronici sono pratici, comodi, hanno estensioni tecnologiche interessanti. Vero, ma forse la lettura digitale difetta nel trasmettere quell'empatia che invece riesce da sempre a carta e inchiostro. Così, se non molto tempo fa editori e librai erano terrorizzati all'annunciata rivoluzione a colpi di e-book e store digitali, proprio come prima di loro lo erano stati i proprietari di cinema negli anni del boom televisivo, la paura è passata.

Le statistiche segnalano che il declino di e-book e affini è cominciato già nel 2015. Poi l'anno passato le vendite di titoli per e-book hanno ceduto ancora qualche punto, calando dal 21,7% a una quota di mercato del 17,6%. Analoga sorte hanno avuto i lettori come Amazon Kindle: nel 2013 si stimava che ben 30 americani su 100 ne possedessero uno. Due anni più tardi (2015) solo il 19%. Numerosi analisi indicano fra le cause della contrazione l'aumento dei prezzi imposto dai maggiori editori negli ultimi anni, saliti da una media di 6 a 10 dollari a titolo, unita a quella del costo dei dispositivi. Ci vogliono 80 dollari per acquistare il più basico dei Kindle, ma ne costa oltre 200 uno più completo. Oggi poi sempre più e-book sono scaricati e letti su tablet (50%) e smartphone (18%), mentre solo il 20% viene fruito tramite i lettori dedicati. E se resta deluso chi ha creduto che il digitale avrebbe cambiato per sempre le regole del gioco, si può dire che c'è spazio per tutti: libri in formato cartaceo, o elettronico; ma pur sempre libri. Così l'ultima vera rivoluzione resta quella del pioniere Aldo Pio Manuzio, umanista e stampatore, che a Venezia nel 15esimo secolo ha creato la prima collana (130 volumi) della storia.