di Egidio Liberti

Auto che viaggiano da sole, entrano e escono dagli autosilo comandate a distanza dagli smartphone. Poi asfalti speciali capaci di ricaricare le batterie per induzione, cioè senza neppure dover collegare la spina; e ancora interi percorsi dedicati solo ai più moderni veicoli a emissioni e incidenti zero. Automobili elettriche e a guida autonoma. Fantascienza? Macché, è il futuro della mobilità di massa per come lo ipotizziamo - ma anche studiamo, progettiamo, costruiamo – e già oggi, in parte, è realtà. Il progresso tecnologico è inarrestabile. In pochi anni siamo passati da scenari che parevano presi in prestito da cinema o fumetti a logiche programmatiche e produzioni in serie. Meglio che i legislatori, gli assicuratori e il grande pubblico comincino a prendervi confidenza: presto infatti, prima di quanto pensiamo, sarà normale vedere in città auto senza conducente che dialogano fra loro e con le infrastrutture per ottimizzare gli spostamenti, colonne di tir lungo autostrade digitalizzate, servizi di mobilità evoluta che trascendono i confini della proprietà privata e del servizio collettivo. La tecnologia c’è ma continua a mancare l’ecosistema infrastrutturale e normativo necessario a renderla disponibile a tutti.

La prima vettura di serie al mondo sviluppata appositamente per la guida altamente automatizzata è Audi A8. Dotata dei sistemi Audi AI, etichetta-sinonimo di tecnologie innovative sviluppate sulle potenzialità espresse dall'intelligenza artificiale, la nuova ammiraglia si collega alle infrastrutture e agli altri utenti della strada. I singoli componenti di Audi A8 ridefiniscono radicalmente il rapporto tra uomo e automobile: i suoi sistemi e le tecnologie intelligenti sono incentrati su tempo, sicurezza, efficienza e personalizzazione. Da qui in poi la tecnologia si adatterà in misura sempre maggiore alle esigenze individuali, sgravando il guidatore dall’impegno della guida nel traffico. Audi AI Traffic Jam Pilot si occupa infatti della guida su autostrade e strade statali dove sono presenti barriere che separano i due sensi di marcia, in caso di traffico congestionato fino a una velocità di 60 km/h. Il sistema si attiva premendo un tasto sulla consolle centrale: gestisce partenza, accelerazioni, sterzate e frenate, così che il conducente non deve più controllare in modo permanente l’auto. Dal punto di vista tecnico rappresenta una vera e propria rivoluzione.

Audi AI Remote Park Pilot e Audi AI Remote Garage Pilot guidano autonomamente A8 parcheggiando in uno spazio particolarmente angusto, o in un garage multipiano, semplificandoci la vita. Le operazioni si svolgono sotto il controllo del conducente, ma senza che debba necessariamente sedere in auto: con la nuova app myAudi, il sistema funziona anche in remoto tramite smartphone. Inoltre per la prima volta una centralina dei sistemi di assistenza alla guida centrale (zFAS) valuta l’ambiente circostante coordinando i dati provenienti dai sensori, radar, telecamera anteriore, ultrasuoni e scanner laser. Una novità tra le case automobilistiche, che tuttavia ricorda la mitica auto protagonista di un telefilm del passato. Sono passati 35 anni da quando il network televisivo Nbc trasformò una semplice Pontiac Firebird Trans Am nella Supercar KITT: dotata d’intelligenza artificiale, marciava da sola, dialogava con il mondo circostante col sintetizzatore vocale integrato, si attivava grazie allo smartwatch. Nel 1982 era solo fiction, oggi è realtà.