di Gianmaria Raimo

 

L'impiego di start-up tecnologiche in progetti digitali è un rischio per le compagnie di viaggio, ma entrambe le parti possono avere dei vantaggi. I cicli di innovazione sono notevolmente accorciati nel mondo digitale, con tempi di attesa per raggiungere milioni di utenti ridotti a una manciata di mesi. Ciò ha portato negli ultimi anni a un riconoscimento da parte delle grandi aziende del fatto che la tecnologia si sta evolvendo così rapidamente che esse potrebbero aver bisogno di aiuto. Alcune delle grandi compagnie aeree e molti gruppi alberghieri hanno ammesso apertamente che stanno guardando all'esterno, alla comunità delle start-up per ottenere quell'aiuto.

Christophe Tcheng, vicepresidente di American Express GBT, conferma questa tendenza. Dice che le grandi aziende stanno prendendo decisioni strategiche per lavorare con start-up. "Abbiamo deciso che volevamo essere aperti in termini di tecnologia. Volevamo assicurarci di poter abbracciare l'innovazione dall'esterno. Ciò significa API (interfacce di pianificazione delle applicazioni) in modo che qualsiasi azienda possa entrare e usare i nostri dati. Stiamo diventando una piattaforma per l'innovazione piuttosto che l'unico innovatore per i nostri clienti".

Brandon Balcom, direttore senior dell'innovazione a Carlson Wagonlit Travel, indica una simile strada: "Siamo in questa fase di trasformazione. La mentalità è incentrata sul passaggio dal servizio clienti all'esperienza del cliente. Stiamo agendo più come fanno le migliori aziende di e-commerce. Ci rendiamo conto che dobbiamo sviluppare una mentalità simile alla Silicon Valley ".

CWT ha una partnership con l'acceleratore di start-up Plug and Play. Ciò consente di accedere alle start-up nel corso di eventi speciali. Ma ci sono anche rischi e incomprensioni, tipici di quando un'azienda grande e 'vecchio stampo' viene a contatto con realtà piccole, dinamiche e con meno esperienza. Balcom nota a volte una mancanza di maturità aziendale: alcuni fondatori di start-up sono cresciuti e usciti da aziende precedenti, ma altri hanno meno esperienza. Balcom ha anche osservato una mancanza di comprensione circa il potenziale del mercato dei viaggi aziendali. "Il mondo dei viaggi aziendali è un mercato significativo di 26 miliardi di dollari. Dobbiamo convincerli a spostare la loro visione". Larga parte dei viaggi di oggi, e ancora di più di quelli di domani, è caratterizzata da una compresenza di due nature: il viaggio d'affari e lo spostamento di piacere non sono più distinte e separate come una volta. Questo apre grossi spazi ma bisogna, appunto, stare al passo con i tempi e saper innovare. Obiettivo per il quale il contatto con le start-up è indispensabile.