di Giulia Cavaliere

 

 

L'idea che un giorno potremmo decidere persino di andare in vacanza nello spazio ad oggi sembra una fantasia sci-fi destinata a rimanere tale, tuttavia gli Space Hotel diventeranno realtà prima di quanto pensiamo.

La compagnia Spaceflight e la Bigelow Space Operations (BSO) intende aprire formalmente le prenotazioni alberghiere per offrire agli appassionati di spazio e viaggi interstellari – o agli scienziati con un budget limitato – un’esperienza unica nella vita, riferisce Mike Wall per Space.com.

L'azienda è una sorta di ala della Bigelow Aerospace, una società con sede a Las Vegas fondata dal miliardario Robert Bigelow che produce, di fatto, habitat spaziali, racconta Loren Grush di The Verge. Quindi BSO è responsabile della vendita e della gestione dei moduli di Bigelow Aerospace.

I suoi piani sono di lanciare due moduli gonfiabili, chiamati B330-1 e B330-2, ciascuno di circa 55 piedi di lunghezza una volta dispiegati, in orbita terrestre, a circa 250 miglia sopra la Terra. I due moduli verrebbero collegati insieme per creare una stazione privata in grado di ospitare fino a sei persone per periodi di tempo limitati.
In un comunicato stampa, la società ha detto che questi due moduli "saranno le strutture più grandi e complesse mai conosciute come stazioni per la presenza umana nello spazio".

Grush e Potenza spiegano che i due moduli di Bigelow saranno densamente compattati quando lanciati nello spazio e poi si gonfieranno una volta che saranno in posizione.

I B330 potrebbero, poi, essere lanciati già nel 2021.

La funzione primaria delle unità gonfiabili sarà probabilmente più scientifica del semplice effetto-turismo: la società, infatti, sta studiando la possibilità di vendere blocchi di tempo alle nazioni che hanno bisogno di laboratori in orbita bassa.

BSO sta scommettendo sull'idea sempre più diffusa per cui le aziende, compresi gli hotel, vogliono ottenere profitti nello spazio – in un momento in cui si parla molto del futuro della vita nello spazio commerciale, scrive David Grossman su Popular Mechanics. Ad esempio, secondo quanto riportato dal Washington Post, l'amministrazione Trump sta studiando la possibilità di convertire la Stazione Spaziale Internazionale in un'impresa commerciale. La società passerà il 2018 alla ricerca di potenziali clienti, tra cui agenzie spaziali, aziende o per l’appunto nazioni vere e proprie.

Ma questa nuova idea di habitat spaziale attrarrà abbastanza interesse? "Stiamo spendendo milioni di dollari per cercare di arrivare a interessarli", ha detto il fondatore Robert Bigelow in una conferenza stampa riportata.

Bigelow non è il solo a pianificare opportunità di spazio commerciale. A dicembre, Jason Daley ha segnalato per Smithsonian.com che l'agenzia spaziale russa Roscosmos stava valutando la possibilità di costruire un modulo di hotel di lusso che potesse ospitare i viaggiatori per due settimane. L'intero viaggio nello spazio sarebbe costato circa 40 milioni di dollari. Uno degli habitat di prova dell'azienda, il modulo di attività espandibile di Bigelow o BEAM, è già in orbita collegato alla Stazione Spaziale internazionale: lanciato nel 2016, BEAM si gonfia a circa 13 piedi di lunghezza e 10,5 piedi di diametro, secondo la NASA.

Con i test in corso, Bigelow sta guardando avanti per ampliare le sue possibilità. Vogliono lanciare un B330 in orbita per la luna entro il 2022, ha raccontato Verge lo scorso autunno, e secondo Wall vogliono anche creare un modulo singolo più grande, soprannominato Olympus, il cui volume sarebbe sei volte maggiore rispetto al B330. 

Intanto, due anni fa, nell’aprile del 2016, è nato il primo modulo spaziale abitativo gonfiabile, costruito dando sfogo alla fantasia e ipotizzando, in un futuro vicino, di poter prenotare davvero le vacanze estive in orbita, per chi se lo potrà permettere, e nella speranza che non finisca tutto come con il Galactic Suite, per il quale il miliardario Dennis Tito (primo vero turista spaziale) aveva addirittura aperto le prenotazioni nel 2008 a un costo “ridotto”: tre milioni di dollari per quattro notti. Nonostante questo, però, l’hotel non è mai nato.