di Caterina Vasaturo

 

Gli effetti del riscaldamento globale sono terrificanti e mettono a serio rischio il futuro dell’intera umanità. Ciò nonostante, la stragrande maggioranza delle persone, anziché rimboccarsi le maniche, preferisce adottare la soluzione più semplice e immediata: ignorare il problema. Fortuna vuole che non tutti siano così apatici. C’è chi lotta ogni giorno contro la passività dei suoi simili, lavorando febbrilmente per un reale cambiamento, prima che si arrivi alla distruzione totale. Si tratta di veri e propri eroi, armati di tecnologie innovative. Ne è un esempio il diciannovenne Wyatt Pontius, che negli anni delle scuole superiori si è impegnato a cambiare il mondo con una scoperta sensazionale.

Grazie al suo acuto ingegno, il teenager è riuscito a trovare il modo per trasformare la composizione delle foglie, al fine di aumentarne significativamente la produzione di ossigeno. L’ha fatto frullando degli spinaci, per isolare i cloroplasti fotosintetici, organuli presenti nelle cellule delle piante. Ha, poi, ricostruito la foglia, impiantando al suo interno materiali nanoscalati. Il risultato? L’ossigeno generato è incrementato del 375% rispetto alla norma. Una percentuale di non poco conto, se si pensa al responso di un recente studio, secondo cui non solo la quantità di O2 presente nell’atmosfera è sempre più bassa, ma anche la fotosintesi del fitoplancton – che fornisce due terzi dell’ossigeno mondiale - potrebbe essere interrotta entro il 2100, a causa dell’elevato aumento della temperatura negli oceani. Riuscite a immaginare le conseguenze disastrose che ne deriverebbero?

L’invenzione appare, dunque, preziosa, perché consente di evitare l’estinzione di massa. C’è di più. Una simile procedura potrebbe avere un impatto significativo anche in altri ambiti, in primis in quello spaziale, arrivando a rivoluzionare il concetto di viaggio e di esplorazione. L’ossigeno è uno dei bagagli più costosi e pesanti, mentre la ‘tecnologia delle piante’ è leggera e riutilizzabile, e potrebbe, pertanto, garantire spedizioni più lunghe a spese inferiori. Per un adolescente che, sin da piccolo, sogna di essere un astronauta, la soddisfazione è doppia. E non è fantascienza credere che un giorno il frutto della fatica di Pontius, in fase di continuo aggiornamento e perfezionamento, possa consentirci di colonizzare un altro pianeta. Visti i tempi che corrono…